Scusate il disturbo
narrativa
66thand2nd
18 giugno 2020
cartaceo
208
In libreria il 18 giugno; traduzione di Sara Reggiani
In questo romanzo immensamente avvincente, Patty Yumi Cottrell si presenta come una moderna Robert Walser. La sua voce è inflessibile, indimenticabile e animata da un instancabile sense of humour – Catherine Lacey
Helen Moran (o Sorella Affidabilità, come si fa chiamare) ha trentadue anni. Single, senza figli, vive a Manhattan dove lavora come sorvegliante pomeridiana di ragazzi problematici.
Un giorno, mentre Ikea le sta recapitando un divano nuovo, riceve una telefonata dallo zio: suo fratello adottivo si è tolto la vita. Secondo Internet possono esserci sei motivi per cui si commette un suicidio, ed Helen è consapevole – o almeno così crede – di essere l’unica a poter condurre un’indagine professionale per scoprire cosa ha spinto suo fratello a uccidersi. Così si precipita a Milwaukee, lo sbiadito regno della sua infanzia. Arrivata a casa offre il suo sostegno ai genitori adottivi, incontra i pochi amici del fratello, si trova costantemente fra i piedi un terapeuta del lutto sin troppo zelante: una girandola di personaggi e situazioni che sconfinano continuamente nell’assurdo. Un cortocircuito che dà vita a una narrazione brillante, impregnata di un umorismo tetro, dominata da un profondo senso di alienazione, che istiga al riso e alla commozione.
Degna della penna di un Robert Walser o di un Thomas Bernard, Helen Moran è un personaggio di indimenticabile bizzarria, la cui ferrea e assurda determinazione la porterà infine a scoprire quel “perché” che le sta così a cuore, donando al sorprendente esordio di Patty Yumi Cottrell un ulteriore livello di malinconica bellezza.

Nata in Corea del Sud, Patty Yumi Cottrell è cresciuta tra Chicago, Pittsburgh e Milwaukee.
Con Scusate il disturbo, il suo primo romanzo, si è aggiudicata tra gli altri il Whiting Award 2018, premio dedicato alle giovani promesse della scrittura.

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.