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RECENSIONE: Una morte silenziosa di Debbie Howells, Newton Compton Editori

Una morte silenziosa Book Cover Una morte silenziosa
Debbie Howells
Thriller
Newton Compton Edilori
25 febbraio 2019
Kindle e cartaceo
267

Noah non ha mai dimenticato April, il suo primo amore. Quando, molti anni dopo, scopre che è sospettata di un omicidio, non dubita neanche un istante della sua innocenza. Ma April è in rianimazione, non può difendersi e tutte le prove sono contro di lei. Noah desidera disperatamente aiutarla, anche a costo di riaprire vecchie ferite e affrontare una volta per tutte la fine della loro relazione. Quello che non può immaginare è che April abbia sempre nascosto dei segreti. Era innamorata di lui e non aveva intenzione di ferirlo, ma qualcosa – o qualcuno – ha reso impossibile la loro felicità. Ella è una bambina trascurata dai genitori che ha come sola confidente la sua psicologa. Non sa di essere a conoscenza di un indizio che potrebbe aiutare a chiarire la posizione di April. Ma chi mai darebbe credito a una ragazzina?  Quando delle rivelazioni scioccanti tornano a galla, ecco che la verità sembra ovvia. O almeno così tutti vogliono credere…

 

Non credo esista un posto per farfalle senza ali.”

Premetto che è scritto bene, senza grandi errori se non un paio di sviste grammaticali, ma questo libro non mi ha entusiasmato più di tanto.

La narrazione è fatta a due mani: Noah, un “avvocatuncolo”, che ha abbandonato la professione forense (capiremo poi alla fine del romanzo la motivazione della sua defezione) per dedicarsi alla scrittura rintanandosi in campagna in un cottage lasciatogli in eredità da una vecchia zia, e una indefinita terapeuta che si svelerà solo alla fine.
Non essendoci quindi un professionista ad indagare, il ritmo delle indagini è molto lento. Noah è un uomo che per svariati motivi si è isolato dal resto del mondo e decidere di ritornare nella civiltà sarà molto impegnativo.

“Pensi di sapere che cos’è la vita. I momenti che hai colto, le lotte affrontate, l’amore tanto desiderato. Invece non lo sai. Non appieno, non fino all’ultimo istante, quando ti sfugge. Quando il corpo non ti ascolta più, diventa una prigione nella quale non puoi muoverti, respirare, comunicare.
Quando la persona di cui hai più bisogno non c’è più…”

“Una morte silenziosa” copre un lasso di tempo molto ampio e questi continui salti temporali implicano una notevole concentrazione per non perdere passaggi importanti.

Non è il solito thriller con ritmi incalzanti, continui colpi di scena – anche se questi non mancheranno – dove chiunque riesce a farsi un’idea del probabile colpevole. Diverse vite spalmate su un periodo lungo più di venti anni si intrecceranno dando origine ad una situazione strana dove difficilmente riuscirete a comprendere il vero colpevole di quanto è avvenuto.

È un libro da leggere con calma, seguendo la narrazione con attenzione.

“Ci sono momenti in cui bastano poche parole, i pensieri che scatenano, per annichilirti. Per distruggere ciò che hai costruito a fatica. Per metterti a nudo.”

 

Debbie Howells ha studiato Psicologia, è stata un’istruttrice di volo, la proprietaria di un negozio di fiori, e attualmente scrive a tempo pieno. Il suo thriller d’esordio, La donna silenziosa, è stato un successo di critica e di pubblico e i diritti di traduzione sono stati venduti a cifre molto alte in numerosi Paesi. Debbie vive nel West Sussex con la sua famiglia.

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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