Sono ateo e ti amo
Romanzo
Laurana Editore
26 aprile 2010
Cartaceo
171
Ulna, Adele ed Elena incarnano ciascuno una diversa declinazione del legame con la propria terra e con l'altrove, e sono unite l'una all'altra da brevi incontri e da un sottile file di fame di cita. Tornata a Palermo dopo un'esperienza newyorkese di qualche anno. Adele da tempo a Lione decide di andare a San Francisco per fare visita a una vecchia conoscenza. Elena da Milano torna in Sicilia per accudire la zia che le ha fatto da madre.
“Sono siciliana e sono femmina. E risento dell’esclusione dall’universale maschile che tutto questo comporta” – Sono ateo e ti amo

Nella citazione che ho riportato, secondo me, c’è tutta l’essenza di questo libro. Mi spiego meglio raccontandovi la storia narrata nel romanzo “Sono ateo e ti amo”. Inizio subito col dire che, in realtà, sono tre storie di tre donne, Ulna, Adele e Elena.
Storie che si snodano in tre periodi diversi. Ulna nel 2007, rientrata da New York a Palermo, dove lavora in una radio, è sottopagata e sottostimata nel suo potenziale. Ci racconta la sua, direi, amarezza nel constatare quanto sia dura voler rimanere nella propria città, ma con prospettive decisamente minori nel campo lavorativo rispetto che altrove. Ulna ci parla anche della relazione con le religioni che impongono comportamenti e idee che non lasciano spazio alla libertà.
Adele nel 2002, dopo avere appreso della morte della nonna, non può arrivare in tempo per il funerale che si svolge a Palermo; lei abita a Lione. Accetta il consiglio dei suoi genitori, che le dicono di prendersi qualche giorno di vacanza, e decide di andare a San Francisco. Ospite di un ragazzo belga conosciuto durante i suoi studi, visita la città e suoi dintorni, raccontandoci delle sue sensazioni, ma anche della sua voglia di godersi libertà, indipendenza e solitudine.
Elena, nel 2007, assiste la zia Delia da cui è stata cresciuta; una malattia ha costretto la donna a ritornare in Sicilia dopo una vita di viaggi. Elena, durante questo periodo accanto alla zia, conosce meglio la storia di sua madre e cerca di capire sua sorella Agata.
Elena è la protagonista che mi è piaciuta di più. Mi sono immedesimata in lei, nei suoi ricordi di scuola, di amicizie finite e di segreti svelati. Ulna e Adele sono sicuramente più ironiche, ma molto lontane dal mio vissuto, forse per questo ho letto le loro storie con più distacco.
“Sono ateo e ti amo” è un bel libro che si legge piacevolmente, con ironia ma sottile; quell’ironia che ti fa riflettere e sorridere con una punta di amarezza.
Tre donne intelligenti che vivono la loro vita, decidono cosa sia meglio per loro senza farsi condizionare dalle idee che gli atri hanno di loro.
Una scrittura fluida, pochi dialoghi, storie raccontate in prima persona dalle tre protagoniste.