Intervista a Silvia Casini 

Com’è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?

Scrivo da sempre, da quando sono piccola. Da adolescente, poi, avevo la mania di battere a macchina poesie e racconti e di corredare tutte le mie narrazioni con foto e disegni. Ogni immagine significativa che trovavo sui giornali, la ritagliavo e la associavo a un testo. Era una sorta di fissazione per me! In una vecchia valigetta chiusa a chiave e posta sotto il letto conservo ancora tutti i disegni fatti a mano, i racconti e le poesie. È stata mia madre a trasmettermi l’amore per i libri. Mi trascinò un pomeriggio di luglio inoltrato nella biblioteca comunale del paese dove vivevo, e vuoi la location magnifica (un castello!), vuoi gli scaffali pieni di romanzi, sono rimasta letteralmente stregata dalla magia della carta. Ho iniziato a leggere di tutto sin da ragazzina: Shakespeare, Emily Brontë, Asimov, Khalil Gibran, Jane Austen, Henry James, Dee Brown, ecc.

 

Oltre alla scrittura e alla lettura hai altre passioni?

Sì, il cinema. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, ho ricoperto il ruolo di project manager presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo e Sandro Silvestri. Mi sono occupata di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero. In seguito, mi sono specializzata in marketing strategico e ho iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cine-tv nel settore del product placement. Attualmente, sono product placement & co-marketing manager per Echo Group s.r.l.. Negli anni, ho anche collaborato con diverse testate giornalistiche e siti web, come Youmovies.it, DirettaNews.it, CheDonna.it, UniversoMamma.it, PianetaDonna.it, Girlpower.it, PianetaMamma.it, Tevere Notizie, Empire Magazine Italia, Vox Roma, Pink Italia Magazine, ecc. Ho persino fondato Upside Down Magazine assieme a un gruppo di scrittrici italiane, dove mi occupo di recensioni filmiche e letterarie. Quindi, la settima arte è un po’ la mia “casa”.

 

Se dovessi descrivere con due aggettivi i protagonisti del tuo libro quali sarebbero?

Stella è magicamente introversa, mentre il bello e dannato Gabriele è un insospettabile romantico.

 

Cucina, musica e libri: anche nella tua vita sono legati?

Sì. Ho iniziato a cucinare grazie alla mia amica scrittrice e food blogger Raffaella Fenoglio (se siete curiosi, ha un blog di cucina, Tre civette sul comò – foodblog con l’indice glicemico al minimo. Vi suggerisco di visitarlo: straripa di chicche interessanti! Inoltre, è autrice di Pan e Pumata edito da Edizioni Zem, di Abbasso l’indice glicemico. 50+4 ricette per contenere l’IG mangiando bene, pubblicato da Terra Nuova Edizioni e di Indice gliceamico. Ricette per vivere meglio, restare in forma e tenere sotto controllo il diabete, edito da Gribaudo. Ha anche pubblicato Gala Cox e il mistero dei viaggi nel tempo con Fanucci e Storia degli strani animali della fattoria dei Monaci Templari e del coraggio della piccola Nicole (e di Claude) con Edizioni Zem). Spesso, soprattutto ultimamente, mi sono ritrovata a preparare manicaretti ascoltando musica e cantando a squarciagola. Devo ancora capire se è una delle magie della Fenoglio (per scoprirlo, vi invito caldamente a sbirciare i suoi ricettari, perché sono ricchi di ricette sfiziose, originali e salutari) o se ho il gene della cuoca provetta canterina. ☺

 

Florario Rock esiste veramente?

Sì. Infatti, è in appendice a Il gusto speziato dell’amore. ☺ L’ho creato proprio per dare massima “veridicità” alla storia narrata.

 

Le ricette del libro chi te le ha regalate?

Le ricette le ho realizzate assieme a Raffaella Fenoglio. Sono tutte vegane. Le abbiamo provate e sono… buonissime! Potete provarle anche voi e sperimentare nuovi sapori se vi va. Sono tutte corredate da una canzone, da un tipo di sale particolare o da fiori eduli specifici. Insomma, se avete voglia di tuffarvi in gusti diversi, Florario rock vi aspetta alla fine del libro!

 

Tanti sentimenti nel tuo libro, è di questo che ti piace scrivere?

A dire il vero ho iniziato a scrivere racconti e poesie surreali (Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno edito da Edda Edizioni, L’appendifiabe edito da Nadia Camandona editore), poi ho generato un paranormal thriller (Tutto in una notte edito da Libro/mania – De Agostini/Newton Compton). Dopodiché sono passata a narrazioni più soft, per così dire. Era un periodo della mia vita in cui avevo necessità di sentirmi avvolta da emozioni positive. Così, ho dato vita a Di magia e di vento (edito da Antonio Tombolini editore) e a Il gusto speziato dell’amore (edito da Leggereditore). Quest’ultimo rappresenta la summa del mio mondo immaginifico. Infatti, è un crescendo di incastri, sorprese, profumi, ricordi, echi cinematografici e musicali che si sovrappongono e che completano il mio essere. C’è il nutrirsi come esercizio spirituale, come contatto con le proprie radici e come scoperta emotiva e sensoriale. Infatti, cucinare, qui, è un atto di decompressione. È pura magia. C’è la Roma splendente e decadente, il suo lucore dovuto a antri Liberty poco conosciuti. C’è una libreria galleggiante sul Tevere che fa sognare. C’è il passato come vissuto inevitabile e fatale. Ci sono segreti, canzoni, spezie, passi falsi e vertigini dolcissime. In sostanza, c’è un universo che spero riuscirà a catturarvi, ma anche a farvi riflettere e al contempo battere il cuore, perché come ho scritto anche nelle note del libro, credo fermamente che su questa Terra, schiacciata dal caos e dalla noncuranza, non ci sia niente di più saggio, doloroso e di miracolosamente salvifico se non accettare l’amore che verrà, la tenerezza e la memoria che serbiamo in petto, ma soprattutto l’anima che siamo. E in tutta onestà, credo che continuerò a scrivere storie ricche di passioni contrastanti, travolgenti, ma soprattutto umane. Sono convinta che la risposta a tutto sia l’amore.

 

Prova a convincere il lettore ad acquistare i tuoi libri.

Da questo punto di vista sono pessima, nel senso che non amo farmi propaganda. Non ne sono proprio capace. Io scrivo, perché non potrei fare altrimenti. Mi fa sentire bene, mi allarga gli orizzonti. Di conseguenza, preferisco che siano le recensioni lasciate da blogger e lettori a parlare dei miei romanzi e della mia scrittura. Se avete voglia di fare un giro sul web, ne trovate diverse sui miei libri. Per pura sintesi vi rimando a quelle inserite su Amazon, giusto per farvi un’idea:
Il gusto speziato dell’amore,
Di magia e di vento
Tutto in una notte

 

Un accenno al tuo prossimo progetto

Sto realizzando un progetto editoriale con Fanucci, ma è top secret. Posso solo dirvi che il la me l’ha dato proprio Il gusto speziato dell’amore e che sarà… stellare! Invece a giugno per Golem Edizioni uscirà Gli occhi invisibili del destino, un paranormal thriller che avevo nel cassetto da un bel po’ di tempo e che è piaciuto molto all’editore, dove troverete una Roma enigmatica e segreta, una sequela di omicidi inspiegabili e una protagonista sui generis che farà di tutto per scoprire la verità. Sto anche scrivendo una nuova storia, sempre con una protagonista femminile, ma al momento non posso dare ulteriori dettagli, perché è in fase di stesura.

Grazie Silvia per il tempo che ci hai dedicato, buona scrittura e… buonissima cucina!

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