Ci sono storie che non seguono regole, che si muovono tra equilibrio e perdita di controllo… “Zen Bang Love” di Fabio Guarnaccia è una di queste 🌿📖
Un romanzo che mescola spiritualità e desiderio, inquietudine e ricerca di sé, portandoci dentro un viaggio emotivo intenso e fuori dagli schemi 🚗💭
Tra monasteri, silenzi carichi di significato e fughe lungo il Po, prende vita un legame che non salva… ma scuote, destabilizza, trasforma ⚡
Al centro, due anime imperfette e irrisolte, unite da un’attrazione che non guarisce le ferite, ma le rende ancora più vive 🖤
Se ami le storie profonde, viscerali e impossibili da incasellare… questo libro saprà sorprenderti 🌊✨
Con rara sapienza Fabio Guarnaccia indaga il triangolo amore, inquietudine, consapevolezza in una storia che ci spiazza, e lo fa attraverso uno dei più intensi personaggi femminili della narrativa italiana contemporanea.
Dissacrante in un modo tutto suo, paterno, il racconto di Guarnaccia, pieno di sorgenti, di zattere, illuminato da una ragazza inafferrabile, è un antidoto all’aridità. Epica sì, ma padana. – Letizia Muratori
Un romanzo pieno di stupore inerme davanti alla bellezza e al dolore, dove trovare la calma e il furore della vita. Fabio Guarnacciaha scritto una storia d’amore senza tempo, immersa a perfezione nei tempi che viviamo. – Marco Rossari
Un romanzo formidabile e misterioso. Una lingua che imprigiona il presente e lo sublima in poesia. – Alcide Pierantozzi
Attilio non avrebbe mai immaginato di intrecciare la sua vita con quella di un monastero buddista, e non è un caso che il Maestro che lo guida l’abbia chiamato per produrre una video-testimonianza.
Documentarista prestato alla moda, nel mezzo di una profonda crisi esistenziale, Attilio è conquistato dall’atmosfera fuori dal tempo che pervade il luogo, dall’assenza di ieratica solennità, dalla frugalità di regole, di parole, di gesti.
La comunità è su una collina della Bassa che guarda verso la pianura segnata dalla pensosa pace del grande fiume, lontana dalla sin troppo motivata nevrosi di Milano.
Ed è lì che Attilio incontra Sandra, enigmatica, sbilenca, sensuale, con l’aria di non poter appartenere a niente e nessuno.
Nemmeno a quel posto che le ha offerto un rifugio. Sandra segue Attilio, desidera stargli accanto, avvicinarsi a suo figlio.
Ma quando prende parte alle inevitabili occasioni mondane legate al suo lavoro, appare drammaticamente esposta ad azzardi, eccessi, deliri.
L’attrazione è forte e reciproca, ma non vincola e non sutura le ferite ancora vive di entrambi.
In una sintesi imprevedibile tra lo Zen e l’amour fou, Zen Bang Love mette in scena una sequenza di fughe on the road lungo il Po fatte di assenze, apparizioni, rotture, paesaggi che si aprono e chiudono, a disegnare un moto che non si consuma, un groviglio di ribellione e sentimento che rilancia di continuo il desiderio di affidarsi l’uno all’altra.