“Volevo solo correre” 🏃♂️✨ di Enrico Magni ✍️, pubblicato da Giovane Holden Edizioni 📚🖋️
Un uomo corre ✨ per tenere a bada i propri pensieri, ma la fuga non basta più quando la relazione con Louise entra in crisi 💔. Tra sospetti, tradimenti e lunghe discussioni, la coppia si muove su un terreno instabile ⚖️ in cui amore, gelosia e bisogno di libertà si scontrano senza tregua.

Un uomo corre per tenere a bada i propri pensieri, ma la fuga non basta più quando la relazione con Louise entra in crisi. Tra sospetti, tradimenti e lunghe discussioni, la coppia si muove su un terreno instabile in cui amore, gelosia e bisogno di libertà si scontrano senza tregua. Intorno, la malattia che incombe, il desiderio di paternità e il peso delle radici familiari spingono il protagonista a interrogarsi sul senso delle proprie scelte e sul futuro di un legame logorato ma ancora vivo.
Il romanzo procede attraverso una voce narrante diretta, talvolta brusca, che alterna confessione, ironia e improvvisi lampi di lucidità. Il centro della storia non è tanto l’evento quanto il movimento interiore di chi racconta: una coscienza inquieta che osserva se stessa mentre cerca di capire dove abbia smarrito l’equilibrio tra desiderio e responsabilità.
La scrittura segue il ritmo irregolare del pensiero, con immagini rapide, ricordi che affiorano all’improvviso e dialoghi tesi che mettono a nudo fragilità e contraddizioni. Il protagonista oscilla tra impulso di fuga e bisogno di restare, tra l’orgoglio di un’indipendenza rivendicata e la paura di perdere la persona amata.
Ne emerge un racconto emotivamente esposto, capace di affrontare senza filtri temi come il tradimento, la fiducia ferita, il desiderio di famiglia e la fatica di diventare adulti. L’amore appare come uno spazio fragile, attraversato da tensioni profonde, dove libertà e appartenenza cercano una misura possibile.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.