Vent’anni prima di Johann Lerchenwald, edito Felix Krull Editore
Un moderno romanzo di formazione ambientato nella prima metà degli Anni Settanta, i cui protagonisti sono un giovane uomo e una giovane donna, un ragazzo tedesco nato a Roma e una ragazza italiana innamorata della Cultura Tedesca: Armin e Leda.
Due percorsi distinti d’iniziazione che, a un certo punto, miracolosamente s’incrociano. Due energie elementari che si scontrano e si fondono. Conoscendo il mondo, Armin e Leda conoscono se stessi, disincantandosene, s’incantano della sua essenza, l’Arte, rinunciando alle azioni, abbracciano l’Azione.
Orfani del presente, nel loro intimo germoglia, vigoroso e segreto, il seme della tradizione culturale europea travolta e sommersa dalla massificazione.

Titolo: Vent’anni prima
Autore: Johann Lerchenwald
Casa editrice: Felix Krull Editore
Genere: narrativa contemporanea
Data di pubblicazione: 2012
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 380
Dicono del romanzo…
Ti dà subito una piccola scossa il bel romanzo di Johann Lerchenwald Vent’anni prima, pubblicato da Felix Krull, l’editore di Monaco di Baviera che, con una meritoria operazione culturale, propone libri parallelamente in italiano e tedesco. Nella prefazione, firmata da Lodovica San Guedoro, si legge: “Ogni paese si merita il governo che ha. Ogni paese si merita la letteratura che ha. Nel lontano 1976 il Bel Paese si meritò un libro intitolato “Porci con le ali”, che di sicuro non era letteratura. Un libro sporco e sessista che fece molto rumore e, forse non lo si è rilevato, ingiuriò, offese, imbarazzò e respinse chissà quante anime – di diverse lo so per certo. E chissà quanti libri migliori non videro la luce in quegli anni, di uno lo so per certo: questo che avete appena aperto”. Così apprendiamo che quell’editore respinse al mittente Vent’anni prima, reo, forse, di non contenere nemmeno una parolaccia e di raccontare una generazione dal punto di vista delle emozioni e delle speranze, piuttosto che da quello del sesso spiccio.
Partendo incuriositi da questo particolare, ci si immerge con il romanzo in un mondo che oggi sembra non essere mai esistito. Un mondo fatto di persone che leggono libri e giornali, che costruiscono da sé rumorose macchine a vapore, che guidano motociclette ormai dimenticate e progettano di girare film in 16 millimetri. E’ il mondo degli anni Settanta, vicino, ma ormai definitivamente asfaltato dall’era dei microchip, dei cellulari, dei tablet. Un mondo sotto i nostri piedi, come la cara terra, ma con il quale non c’è contatto. Un mondo diviso in Lire, Franchi e Marchi: la storia, tra amori e passioni dei giovani protagonisti, si tende tra tre Paesi e diventa un umoristico, spietato confronto. In Italia gli studenti si ammassano in piazza inneggiando a “Marx, Lenin, Mao Tse Tung”.
In Germania, dove la loro dose di Marx e comunismo l’avevano, si pensa invece più al lavoro che alla rivoluzione. L’Italia di ieri, comunque, appare, in un certo senso, molto simile a quella di oggi, come il centro di Roma: “Anche stamattina Largo Argentina si presenta sepolto sotto il consueto frastuono apocalittico, che s’innalza fino agli strati superiori del cielo …” La Francia anche sembra essere rimasta lì, davanti al Louvre. La Germania no. Quella nazione povera con negli occhi ancora l’orrore di Dresda è diventata il motore d’Europa. E, leggendo questo libro, si capisce anche il perché.
Antonio Angeli, Il Tempo

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.