Venere e Afrodite
Storia
Mondadori
13 luglio 2021
Cartaceo
192
Venere e Afrodite è un viaggio che rilegge la nostra storia culturale attraverso l’evoluzione di una delle divinità del mondo antico più affascinanti e complesse.

Una delle opere più iconiche di tutta la storia dell’arte occidentale è senz’altro La nascita di Venere di Botticelli, superbo omaggio alla divinità nata dalla spuma del mare che incarna gli ideali rinascimentali di spiritualità, moralità e purezza. Eppure, benché questa sia l’immagine rappresentativa della dea dell’amore nella modernità, a ben guardare Venere cela origini ambigue e a tratti oscure.
Ripercorrendo seimila anni di storia e passando in rassegna archeologia, arte, mito, letteratura e filosofia, la storica inglese Bettany Hughes porta alla luce la stirpe ibrida di questa divinità multiforme e sorprendente. Il suo culto primordiale risale infatti tanto alla dea della fertilità onorata a Cipro nell’età del rame quanto alle divinità guerriere del sesso e della violenza – Ishtar, Inanna e Astarte -, venerate nel 3000 a.C. nel Vicino Oriente. Fin dagli albori delle civiltà mediterranee, Venere – o Afrodite come fu chiamata dai Greci – fu connessa agli istinti più potenti e vitali, finendo per essere adorata da Atene a Siracusa, da Corinto a Pompei come patrona dell’incontro carnale, culturale ed emozionale di uomini e donne.
A poco a poco, però, le società patriarcali trasformarono la devozione ad Afrodite nell’attrazione carnale per il suo corpo, mentre l’emergere del cristianesimo operò un’efficace sovrapposizione tra la dea e la Vergine Maria. Fu così che, all’incrocio tra sacro e profano, Venere divenne la principale ispiratrice del canone occidentale della «femminilità», celebrato per secoli da scrittori come Shakespeare e artisti come Tintoretto, Rubens e Velázquez. Personificazione del desiderio e della contemplazione, dell’amore puro ma anche della libidine sfrenata, Venere non ha smesso di essere un simbolo evocativo nemmeno nell’età contemporanea, quando è assurta a emblema delle lotte femministe o a icona pop, adattandosi a una società in continuo mutamento.
L’AUTRICE
Bettany Hughes, pluripremiata storica del mondo classico e giornalista, è docente di Storia presso il New College of the Humanities e ricercatrice del King’s College di Londra. Ha collaborato alla realizzazione di film e documentari andati in onda, tra gli altri, su BBC, Channel 4, National Geographic, Discovery e History Channel. In Italia ha pubblicato Elena di Troia (2007).

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.