“Veglia” di George Saunders pubblicato da Feltrinelli Editore

Jill “Doll” Blaine cade dal cielo. In un tempo che può essere un secondo o una vita, da un mondo ultraterreno atterra in America, più precisamente al capezzale di K.J. Boone, potente CEO di una compagnia petrolifera, negazionista del cambiamento climatico e della bontà umana, convinto nonostante tutto di morire da eroe. Scomparsa tragicamente nel 1976 ad appena ventidue anni, Jill ha dedicato la sua nuova “vita” al conforto dei moribondi. Insieme a lei, mentre Boone corre verso la fine, altre presenze fanno la loro comparsa: uccelli ormai estinti invadono la camera da letto; un vitello nero vaga tra i mobili insieme ad alcune antilocapre; oscure figure del passato appaiono in cerca di giustizia e vendetta. Ma non sarà facile far cambiare idea su sé stesso a un uomo che si è fatto da solo a scapito di tutti e tutto.
Con la saggezza, la giocosità e l’immaginazione elettrizzante a cui ci ha abituati, l’autore di Lincoln nel Bardo ci offre una storia che affronta con originalità e humor i problemi più cruciali del nostro tempo: la minaccia dell’avidità delle multinazionali, il prezzo del capitalismo, i pericoli della tecnologia e, soprattutto, la spinosa questione dell’assoluzione (o meno) di fronte alle nostre azioni.
George Saunders è autore di nove libri, tra cui il romanzo Lincoln nel Bardo (Feltrinelli, 2017), vincitore del Booker Prize. Con le sue opere si è aggiudicato il Folio Prize e due volte il National Magazine Award. È stato incluso dal “New Yorker” nella lista dei “venti scrittori per il Ventunesimo secolo” e nel 2013 è stato insignito del PEN/Malamud Award, il più prestigioso premio statunitense per gli autori di racconti.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.