“Universality” di Natasha Brown pubblicato da NN Editore

In una tenuta dello Yorkshire occupata da un collettivo di attivisti, un rave illegale organizzato durante il lockdown degenera: qualcuno colpisce alla testa il leader con un lingotto d’oro e lo lascia privo di sensi. Poi fa sparire l’arma, che vale quasi mezzo milione di sterline.
L’episodio violento dà origine a un’inchiesta giornalistica che diventa virale e cambia la vita dei protagonisti. Hannah, l’autrice, festeggia l’adattamento televisivo della sua inchiesta, ma nemmeno il successo le permette di conquistare l’affermazione sociale che cerca. Richard, il banchiere proprietario del lingotto e della tenuta, subisce un’ondata di indignazione che mette in discussione il suo status. Lenny, invece, sfrutta l’eco mediatica della vicenda per costruirsi una nuova immagine e si presenta come paladina della morale pubblica.
Ognuno difende la propria versione dei fatti, ma la vicenda perde progressivamente il suo significato originario: il dibattito pubblico trasforma l’accaduto in un semplice “caso” e lascia prevalere le opinioni di chi lo racconta.
Tra thriller e satira sociale, Natasha Brown ci spinge a interrogare il nostro modo di raccontare e interpretare la realtà. Il romanzo riflette il presente e mostra come i meccanismi di esclusione — legati alla classe sociale, all’accesso e alle possibilità — si nascondano nella retorica del discorso pubblico, trasformando in privilegio ciò che dovrebbe appartenere a tutti.
Natasha Brown (Cambridge, 1989) è una scrittrice inglese.
Con il romanzo d’esordio Assembly (2021), tradotto in diciassette lingue e vincitore del Betty Trask Award 2022, è stata finalista al Goldsmiths Prize, al Folio Prize e all’Orwell Prize for Political Fiction.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.