“Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf pubblicato nel 2016 per Mondadori

Splendido esempio di “saggio narrativo”, “Una stanza tutta per sé affronta” – in modo ironico e pieno di vita, di ragione e senso critico nutrito dalla forza delle emozioni – il tema della creatività femminile. In toni amari e risentiti contro i privilegi maschili, Virginia Woolf esprime una genuina indignazione per il ruolo subalterno cui era costretta la donna del suo tempo, e in particolare la donna intellettuale. Lucida analisi dell’essere scrittrice in una società le cui convenzioni riducono la donna al ruolo di madre, sorella o figlia, la Woolf va alla ricerca di un punto di equilibrio interiore, di un momento di bellezza e verità assolute, intessendo un colloquio ideale con grandi scrittori. Note di Nadia Fusini.
AUTRICE
Virginia Woolf (Londra 1882 – Rodmell, East Sussex, 1941) diede vita con altri intellettuali al Bloomsbury Group, destinato a dominare per oltre un trentennio il panorama culturale inglese. Tra i suoi romanzi principali La camera di Jacob (1922); La signora Dalloway (1925); Al faro (1927); Orlando (1928) e Tra un atto e l’altro (pubblicato postumo nel 1941).
Titolo: Una stanza tutta per sé
Autrice: Virginia Woolf
Traduzione: Maria Antonietta Saracino
Casa Editrice: Mondadori
Data di uscita: 2016
Genere: Saggio

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.