“Un ragionevole uso dell’irragionevole” di Flannery O’Connor pubblicato nel 2019 per Minimum Fax

«A parer mio quasi tutti sanno cos’è una storia, fino a che non si siedono a scriverne una». Così afferma Flannery O’Connor in uno dei suoi saggi. E considerazioni analoghe, sulla scrittura, sui suoi dilemmi e sul mistero della creatività, si possono trovare in molte delle lettere nelle quali discute della sua opera e chiede consigli ad amici del calibro di Robert Lowell o Elizabeth Bishop. “Un ragionevole uso dell’irragionevole” (che raccoglie in un solo volume Nel territorio del diavolo e Sola a presidiare la fortezza) si rivolge tanto a scrittori che non hanno mai provato a raccontare una storia quanto a quelli che lo fanno abitualmente, per cercare di scoprire qual è la natura e qual è lo scopo di questo mestiere. E se nei saggi l’autrice, pur rifiutando ogni degenerazione moralista, mette apertamente in campo la sua profonda religiosità cattolica e ci offre esempi cristallini di teoria letteraria in cui i concetti di grazia e di mistero acquistano forza e fascino.
AUTRICE
Flannery O’Connor è considerata una delle voci più geniali e influenti della letteratura americana del Novecento. Minimum fax pubblica in esclusiva tutte le sue opere; oltre a Il geranio e altre storie, sono usciti i romanzi La saggezza nel sangue e Il cielo è dei violenti, le raccolte di racconti Un brav’uomo è difficile da trovare e Punto Omega, e una silloge dei saggi e delle lettere raccolti nel volume Un ragionevole uso dell’irragionevole.
Titolo: Un ragionevole uso dell’irragionevole
Autrice: Flannery O’Connor
Traduzione: Giovanna Granato
Casa Editrice: Minimum Fax
Pagine: 374
Data di uscita: 2019
Genere: Saggio

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.