“Un diario pubblico di passioni private. L’arte e la letteratura al tempo dei social” di Davide Pugnana, edito GD Edizioni, raccoglie ciò che l’autore ha prodotto in tanti anni di scrittura social, affidata, in particolare, alla bacheca virtuale di Facebook.

Il risultato è un diario pubblico di passioni private, come la letteratura e le arti visive. Tra i vari post figurano recensioni di libri classici e contemporanei,; ricordi autobiografici; figure di maestri; libere intuizioni critiche; epifanie di lettura; opere della storia dell’arte e del cinema.
Un’antologia di passioni umanistiche espresse non solo in riviste specialistiche o in saggi accademici; ma svolte sul terreno effimero e vitale della navigazione Facebook. Se volessimo citare un precursore di questi testi brevi, nati su una bacheca virtuale, dovremo riandare ai manganelliani “improvvisi per macchina da scrivere”.
Genere: saggio, studi culturali e sociali
formato: cartaceo
data di pubblicazione: 26 ottobre 2021
L’autore
Come ci insegnano le antiche memorie autobiografiche, dalle quali il blog eredita il desiderio di trovare un dialogo con l’altro attraverso e fuori di sé, il coraggio di “autorizzarsi” a scrivere può raggiungerci molto presto o rivelarsi nel pieno della maturità. E’ un tempo imprevedibile e non euclideo: qualcosa che può cadere contratto e veloce o lento e dilatato, con un precipitare quasi inavvertito. Nel mio caso, l’idea di un blog ha lavorato sottopelle per anni e ha preso forma tra il giovanile apprendistato nel fuoco dei “maestri” e un baricentro di interessi attorno ai quali, lungo anni di verifica, sono andate polarizzandosi le energie di un’età che segna un punto fermo e, insieme, una stagione dei bilanci.
Dall’incrocio tra arti della parola e arti della visione prende corpo questo blog e il suo nome composto.”LetteraVisiva” è un innesto tra due linguaggi che, da sempre nella storia della cultura, si intersecano rafforzandosi e si escludono dandosi battaglia; ma è anche la volontà di tenere (e vedere) uniti, da un lato, i valori della tradizione (la “littera” umanistica, in senso lato, e la ‘Lettera’ olivettiana, leggendario strumento di lavoro del letterato in età contemporanea), e, dall’altro, la perenne vitalità delle immagini che secoli di produzione figurativa hanno depositato nel nostro immaginario, come presenze capaci di modificare il nostro sguardo sulle cose e sul mondo. Nonostante la sua natura “pubblica”, questo blog rifugge da ogni rispecchiamento narcisistico. Esso è un appello alla ricerca del dialogo come possibilità di riconfigurarsi attraverso l’incontro e l’esperienza dell’altro.

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.