“Umani e non umani – Noi siamo natura” di AA.VV. pubblicato il 6 febbraio 2024 per UTET

Per anni l’essere umano si è illuso di essere “altro” rispetto al mondo naturale e credendosi padrone dell’ambiente si è assegnato la licenza di sfruttarne ogni risorsa a proprio esclusivo vantaggio. La crisi climatica che stiamo vivendo, però, manifesta la nostra vulnerabilità e la nostra dipendenza dalle altre forme di vita, imponendoci di ripensare il rapporto con ciò che definiamo natura. Questo termine, di solito impropriamente contrapposto all’idea di umano, nella sua origine etimologica rivela in realtà la nostra posizione di appartenenza: dal participio futuro di nascor, natura è “ciò che sta per nascere”, è la forza vitale che anima tutto e tutti.
Tra antropologia, linguistica, genetica e scienze cognitive, i sei interventi di questa antologia analizzano il nostro rapporto con ciò che non è umano.
In La manutenzione del mondo l’antropologo culturale Marco Aime e l’attore e regista teatrale Marco Paolini riflettono sul concetto di sviluppo e sull’urgenza di regolare l’uso dei beni comuni.
Umani da quando? è l’interrogativo da cui muove il genetista e biologo evoluzionista Guido Barbujani per tornare al momento in cui, nella storia, si può iniziare a parlare di umano.
L’antropologa e scrittrice Irene Borgna, in Indovina chi viene a cena? Il selvatico dietro e dentro casa, descrive il fenomeno del ritorno dei grandi carnivori, che incrina la nostra onnipotenza e ci ricorda che non siamo padroni dappertutto.
L’antropologa ambientale Emanuela Borgnino racconta La vita sociale delle pietre, che lungi dall’essere inerti, in molte culture sono considerate animate e mobili.
Le parole sono germogli. Per un nuovo lessico dell’ambiente affronta il tema dell’interdipendenza tra l’essere umano e l’ambiente in un dialogo che vede a confronto il linguista Federico Faloppa e l’antropologo culturale Adriano Favole.
Perché per gli esseri umani è così difficile ambiare idea e comportamento? Partendo da questa domanda, in Pensare l’ambiente, vivere il paesaggio lo psicologo Ugo Morelli analizza i codici che regolano il nostro rapporto con il mondo in un tempo di crisi ambientale.
AUTORI
Marco Aime è professore di Antropologia culturale all’Università di Genova. Per Utet ha pubblicato Senza sponda. Perché l’Italia non è più una terra d’accoglienza (2015) e Tra i castagni dell’Appennino. Conversazioni con Francesco Guccini (2016).
Guido Barbujani si occupa di genetica delle popolazioni e di biologia evoluzionistica. Ha lavorato alla State University of New York a Stony Brook, alle Università di Londra, Padova, Bologna e Ferrara.
Irene Borgna, antropologa e scrittrice, lavora come responsabile dell’educazione ambientale per le aree protette delle Alpi marittime. Con Cieli neri. Come l’inquinamento luminoso ci sta rubando la notte (Ponte alle Grazie, 2021) è stata vincitrice del premio Mario Rigoni Stern.
Emanuela Borgnino insegna Pacific Studies presso l’Università degli Studi di Torino ed è stata visiting scholar alla University of Hawaii di Mānoa. Le sue ricerche vertono sull’intersezione tra ecologia, antropologia e biologia della conservazione.
Federico Faloppa è Programme Director di Italian Studies nel Dipartimento di Lingue e Culture dell’Università di Reading. Per Utet ha pubblicato #Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole (2020) e Sbiancare un etiope. La costruzione di un immaginario razzista (2022).
Adriano Favole insegna Antropologia culturale presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, ed è stato visiting professor presso le Università della Nuova Caledonia e di La Réunion. Per Utet ha pubblicato Vie di fuga. Otto passi per uscire dalla propria cultura (2018).
Marco Paolini è attore, autore e regista. Noto al grande pubblico per Il racconto del Vajont, si distingue quale autore e interprete di narrazioni di forte impatto civile.
Ugo Morelli è psicologo e studioso di scienze cognitive. Insegna Scienze cognitive applicate al Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli ed è autore di numerose pubblicazioni.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.