TUTTE LE OPERE Book Cover TUTTE LE OPERE
Rocco Scotellaro
Narrativa contemporanea
Mondadori
25 giugno 2019
cartaceo e kindle
820

Matera 2019 è una grande occasione per l’Italia, un’opportunità di riscoperta dei territori, di valorizzazione delle persone, di condivisione di una tradizione artistico-letteraria che ha radici profonde.
La Basilicata, con la sua Capitale della Cultura, si apre al mondo per ribadire l’accessibilità dell’arte, specialmente quella di un Mezzogiorno che sta conoscendo un Rinascimento culturale

«Intellettuale di tipo nuovo» per Italo Calvino, Rocco Scotellaro «in modo forse più completo d’ogni altro s’era avvicinato all’ideale d’uomo che la gioventù della Resistenza conteneva potenzialmente in sé», perché «impegnato sul fronte più avanzato della lotta sociale e sul piano più qualificato della cultura letteraria nazionale.» Una profonda contraddizione sentimentale, che rispecchia quella della società, solca la poesia di Scotellaro e diventa motivo ricorrente dell’intera opera oltre che motore della sua attività: il contrasto tra infanzia e maturità, rassegnazione e insofferenza, paese e città, mondo contadino e modernità, amore e disamore.
I suoi interessi spaziano dall’economia alla cultura popolare, all’organizzazione sindacale; la scrittura si muove tra poesia, narrativa, inchiesta antropologica, giornalismo e cinema. Con apporto di inediti significativi, questo ricchissimo volume dà conto di tutte le facce di un’opera intensa e poliedrica, che alla metà degli anni Cinquanta fu banco di prova della discussione – politica, oltre che letteraria – sulla questione meridionale.
E anche nel rilievo dato dal poeta «delle Lucanie del mondo» al valore dell’armonia tra uomo e natura insito nella civiltà contadina risulta evidente la dirompente attualità del suo messaggio.

Rocco Scotellaro (Tricarico, Basilicata 1923-1953) di modesta famiglia, prese parte fin da giovanissimo alle lotte contadine. A soli ventitré anni fu eletto sindaco, ma accusato (ingiustamente) di peculato, nel 1950 venne incarcerato e dopo la liberazione abbandonò l’attività pubblica. Scrisse versi a partire dagli anni Quaranta, ma la sua prima raccolta venne pubblicata postuma solo nel 1954, aggiudicandosi il Premio Viareggio.

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