
“Trump, queer, QAnon e l’apocalisse” di Silvio Maresca è un saggio contemporaneo edito da Armando Editore.
L’Occidente attraversa una profonda crisi culturale: razionalismo, universalismo e solidarietà si dissolvono, sostituiti dal pensiero magico e da una sindrome identitaria aggressiva. Il crollo dei valori di un sistema percepito come fallito genera una tempesta che coinvolge politica e psiche collettiva, amplificata dagli algoritmi dei social, progettati per favorire conflitto e polarizzazione. In questo contesto prosperano nuovi populismi digitali, che si presentano come difensori di identità primarie – sangue, etnia, appartenenza – promettendo ordine mentre alimentano il caos.
Ne emerge un potere che rifiuta i limiti liberali e punta a una volontà assoluta, uno “psicopotere” insieme magico e algoritmico, capace di modellare le identità e creare nuovi sistemi di dominio. La liberazione dai vecchi vincoli – ragione, regole, istituzioni – lascia l’individuo esposto ai nuovi dominatori. L’esaltazione del desiderio soggettivo coincide così con l’avvento di un dispotismo oggettivo, dove la fine della verità apre la strada al dominio totale.
SILVIO MARESCA (1961). Imprenditore e saggista, fino al 2021 CEO di Bluserena S.p.A. e amministratore delegato della Carlo Maresca S.p.A., oggi amministratore delegato di società operanti nel settore turistico e termale. Ideatore di Etipublica, fondazione che conduce attività non profit per l’inserimento sociale e lavorativo di migranti e soggetti “vulnerabili” (AEL), per la valorizzazione di giovani artisti (YAG, Young Art Gallery), partecipa alla Fondazione Openpolis, cura la piattaforma online di analisi dei temi di dibattito pubblico Pro\Versi. Con Armando Editore ha pubblicato Socialtotalitarismo (2021); La doppiezza dell’Occidente (2022), La tragedia dei beni privati (2023), Essere, Coscienza, Vertigine (2024), La civiltà delle cattive maniere (2024).

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!