📖✨ “Tristano Riccardiano” di Marie-Josè Heijkant
Traduzione italiana più antica del Tristan en prose (fine XIII secolo)
Edizione: Luni Editrice
⚔️ Avventure epico-cavalleresche
Dal suo esilio in Cornovaglia alle imprese in Bretagna, Tristano si afferma come condottiero valoroso e pacificatore. 🛡️🤴
💘 Il folle amore per Isotta
Il celebre amore nato dal fatale filtro si intreccia con fughe, intrighi di corte e rifugi segreti nella foresta. 🍷🌳
🕵️♂️ Astuzia e coraggio
Gli agguati dei nemici vengono superati grazie all’ingegno e al coraggio della coppia clandestina.
📜 Virtù e modello cavalleresco
Tristano rappresenta la sintesi di fortitudo e sapientia, incarnando l’ideale cavalleresco-cortese apprezzato dalla nascente classe borghese del XIII secolo. 🏙️✨

L’anonimo Tristano Riccardiano è la traduzione più antica (fine ’200) del Tristan en prose in Italia.
Il romanzo toscano ci presenta, in uno stile conciso e di rara efficacia narrativa, le vicende più antiche della biografia di Tristano, dalla sua nascita fino al matrimonio con Isotta dalle Bianche Mani, seguiti dalle avventure nel Darnantes, culminanti nella liberazione di re Artù.
Al centro della storia rimane naturalmente il suo ‘folle amore’ per Isotta la Bionda, nato dopo aver bevuto il fatale filtro. Anche se la passione peccaminosa si abbatte con tutta la violenza di un sortilegio invincibile, il traduttore insiste sulle gioie e sui piaceri degli amanti, goduti sulla nave, nella camera della regina e nel rifugio isolato nella foresta.
Tutta una serie di agguati degli invidiosi alla corte di Tintoil è contrastata grazie all’astuzia della coppia clandestina. Molto spazio hanno le imprese epico-cavalleresche dell’eroe, bandito dalla Cornovaglia da re Marco.
Si qualifica come saggio “condottiero” e pacificatore nella guerra in Bretagna e finisce per conquistare un posto eminente nella societas arturiana nel reame di Logres.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.