📖⚖️ “Tra l’incudine e il martello” di Alfredo Catarsini, pubblicato da La Nave di Teseo, è un’opera che mette il lettore di fronte a scelte difficili e dilemmi profondi.
🔥 Tra tensioni interiori, conflitti morali e situazioni limite, il racconto esplora la condizione umana quando ogni decisione sembra inevitabilmente portare a una perdita.
🖋️ Un viaggio intenso e riflessivo, dove la realtà si muove costantemente tra pressione, responsabilità e fragilità emotiva.

Ambientato nella Viareggio degli anni Venti, Tra l’incudine e il martello è il romanzo con cui Alfredo Catarsini restituisce la voce a una comunità sospesa tra povertà, sogni e repressione.
Gregorio è un giovane fabbro che passa le giornate nella fucina, lavorando senza sosta per guadagnarsi da vivere. Dentro di lui brucia un desiderio diverso: trasformare quel ferro non solo in chiodi e attrezzi, ma in forme d’arte.
Con la moglie Costanza, cresciuta nella bottega del nonno Dionisio, vive l’ascesa dei movimenti operai e il progressivo soffocamento delle libertà sotto il nascente regime fascista.
Lotte sociali, prime censure, arresti arbitrari travolgono la vita di Gregorio, condotto da una prigione all’altra fino al processo a Roma. Al suo ritorno, segnato dalla detenzione da nuove accuse, sceglierà il mare come unico spazio di libertà.
Con una scrittura limpida e visiva, Catarsini costruisce un affresco potente della Viareggio popolare e ribelle, tra darsene, officine, artisti anarchici e figure memorabili: un romanzo che è allo stesso tempo documento storico, memoria civile e ritratto vibrante di un’Italia in trasformazione.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.