Tra parole non dette e sentimenti che cercano il proprio spazio si muove “Ti amo senza dirti ti amo” di Damiano Trenchi, pubblicato da Giovane Holden Edizioni
💭 Il romanzo esplora la fragilità delle emozioni quando l’amore non riesce a trovare una forma esplicita, ma continua a vivere nei gesti, nei silenzi e nelle attese.
🖋️ Con uno sguardo intimo e delicato, la narrazione accompagna il lettore dentro relazioni sospese, dove ciò che non viene detto pesa quanto — e a volte più — di ciò che si dichiara.

Ogni ritorno custodisce una promessa e una ferita. La vicenda di Andrea Zanardo si muove lungo tale linea sottile: rientrare nella città d’origine significa riaprire una geografia interiore fatta di ricordi, colpe, desideri incompiuti. San Bastiano appare come un luogo diviso prima ancora che nello spazio nel destino dei suoi abitanti: gli alveari della periferia, cresciuti tra cemento e precarietà, e l’ordine impeccabile dell’istituto frequentato dalla borghesia locale, emblema di una rispettabilità spesso solo apparente.
Il racconto prende forma come una meditazione sulla crescita e sulla coscienza. Andrea, divenuto insegnante proprio nella scuola che un tempo incarnava la distanza sociale più netta, attraversa corridoi e aule con un sentimento ambivalente: presenza legittima e insieme corpo estraneo. Porta con sé la memoria di un’infanzia ruvida, segnata da amicizie interrotte, da cortili polverosi, dal rombo delle moto e da una libertà fragile ma intensissima.
La lingua conserva un’energia viva, capace di alternare confessione e slancio lirico, ironia e malinconia. I ricordi affiorano come apparizioni: la figura luminosa di Yasmina, l’eco di complicità infantili, l’orgoglio silenzioso di chi è cresciuto ai margini. Accanto a tali presenze si muovono gli studenti incontrati nel presente, adolescenti inquieti nei quali Andrea intravede una possibilità di riscatto.
Ne nasce un romanzo attraversato da un sentimento trattenuto, quasi sotterraneo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.