“Theo da Golden” di Allen Levi pubblicato a Luglio 2026 per Salani Editore

In una mattina di primavera, un uomo molto anziano arriva a Golden, una piccola cittadina del Sud degli Stati Uniti. Nessuno sa chi sia né da dove venga. Elegante ed enigmatico, dice soltanto di chiamarsi Theo e accenna vagamente ad alcuni «affari da sistemare».
Quando entra in una caffetteria del centro, scopre una galleria di novantadue ritratti a matita appesi alle pareti. Sono i volti degli abitanti di Golden, disegnati con straordinaria delicatezza da un artista locale. Ne rimane incantato e matura un’idea semplice quanto radicale: acquistarli tutti e, uno dopo l’altro, restituirli ai loro legittimi proprietari.
Da quel momento, questa diventa la sua missione.
Allo sguardo di Theo non sfugge nulla: osserva, ascolta, riconosce negli altri le cicatrici invisibili che la vita lascia dietro di sé. Così ogni consegna si trasforma in un incontro capace di lasciare un segno profondo. Nascono amicizie inattese, vecchie ferite cominciano a rimarginarsi e persone abituate a sentirsi ignorate si scoprono finalmente accolte.
Giorno dopo giorno, Theo risveglia emozioni dimenticate e intreccia i destini di un’intera comunità, dimostrando che la gentilezza, quando non si aspetta nulla in cambio, è forse l’atto più rivoluzionario del nostro tempo.
Ma il romanzo non si ferma qui. C’è un mistero da risolvere, un legame che affonda le radici nel passato e un destino che deve compiersi senza lasciare traccia.
Theo da Golden è un romanzo corale e toccante, un inno al potere dell’empatia e dei gesti silenziosi. Una storia ricca di personaggi indimenticabili, di amore, di condivisione e di speranza, con un protagonista capace di restituire fiducia nell’umanità e di ricordarci che prendersi cura degli altri significa, in fondo, restituire pienezza al significato della vita.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.