“The Bridge of Heidelberg” di Sergio D’Amaro
Esce presso Gradiva Publications di New York l’edizione bilingue di The Bridge of Heidelberg di Sergio D’Amaro, con prefazione e traduzione inglese di Cosma Siani. Il libro fa parte di una collana che raccoglie alcune tra le firme più prestigiose della poesia italiana contemporanea.

Il ponte di Heidelberg di Sergio D’Amaro è un’opera di poesia pubblicata dall’editore Tracce nel 1990. Nello stesso anno il libro si avvalse del premio Lerici – Golfo dei Poeti e del premio Adelfia e risultò finalista al premio Città di Penne.
Esce ora in edizione americana come The Bridge of Heidelberg per i tipi di Gradiva Publications, con la traduzione e una prefazione di Cosma Siani.
Nel libro, costituito originariamente di 49 sequenze qui ridotte a 30, si respira da subito un clima di contemplativa marca romantica, chiaramente ambientato in terra germanica e caratterizzato da finte lettere spedite dal signor Madero a Friedrich Ormath.
Sentimenti, episodi, ossessioni, passioni, paure, personaggi sfilano ininterrottamente in una galleria di situazioni, fissate da una lingua asciutta e perentoria nelle sue asserzioni di più ampio significato esistenziale.
Qualcuno dei critici ha rimandato subito al nome di un impegnativo Paul Celan; qualcun altro ha fatto il nome di Friedrich Hölderlin per via dell’esplicito riferimento alla città di Heidelberg. Certo è che nel libro il tema dell’acqua e del tempo ad essa correlato metaforicamente nel suo implacabile scorrimento vi ha un posto prevalente e rimanda alla precarietà di ogni acquisizione: tutto scorre, appunto, e tutto si dirige verso la fine, sicché gli eventi assumono la stoffa di un sogno e le persone si accampano come labili figure sullo sfondo di un teatro ingannevole.
Malgrado tutto questo, evidenti sono i segnali di rinascita e di attaccamento fermo alla vita, in un complessivo scenario che dal viaggio nella coscienza ricava l’energia sufficiente per continuare l’indagine.
AUTORE di The Bridge of Heidelberg
Sergio D’Amaro ha pubblicato testi di poesia, narrativa e saggistica. È autore, con Gigliola De Donato, della biografia di Carlo Levi Un torinese del Sud. Ha avuto alcuni riconoscimenti, tra cui “Lerici – Golfo dei Poeti”, “Adelfia”, “Penne-finalista”, “Rhegium Julii”, “Vico del Gargano”, “Settembre Mascagnano”.
Condirige il Centro Studi Emigrazione e il Centro Studi “J. Tusiani” di San Marco in Lamis (Foggia), per i quali cura la rivista “Frontiere”.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.