“TEX La letteratura più veloce del West” di Daniele Clarizia pubblicato a Giugno 2026 per Luni Editrice

Un eroe nato per caso
Il fumetto western più famoso d’Italia, creato da Gianluigi Bonelli, nasconde un’avventura editoriale appassionante. Nasce da un’idea liminale, quasi di scarto, in cui crede un’imprenditrice, Tea Bertasi, che nel clima del dopoguerra porta al successo questo eroe di carta tipicamente maschile.
Tex e il mondo dei libri
Su Tex molto è stato scritto, ma poco è stato indagato sul suo rapporto con la letteratura e con la lettura. Che cosa legge Tex? A quali storie si ispirano le sue quasi ottocento avventure? Pochi immaginano quanto fumetto e letteratura siano intrecciati, anche perché troppo spesso sono stati collocati su fronti opposti da chi li ha messi a confronto, sia sul piano educativo sia su quello letterario.
Una rete di riferimenti
Eppure Tex è un personaggio profondamente legato alla letteratura: da Dumas a Jack London, da Stevenson a Melville, da Manzoni all’Umberto Eco de Il nome della rosa, per citare gli autori più noti; da Zane Grey a Louis L’Amour, per ricordare quelli oggi meno frequentati.
Incrocia inoltre il cinema, da John Ford agli spaghetti western, fino alle serie televisive come Alla conquista del West e, più recentemente, Yellowstone. Le sue vignette dialogano anche con la storia del giornalismo americano e, più in generale, con il mondo della lettura, molto più di quanto possa sembrare.
I dialoghi e le fonti
Lo stesso Tex, insieme al figlio Kit, a Carson e perfino all’indiano Tiger Jack, si ritrova a conversare di Shakespeare, della Bibbia o dei Vichinghi, alternando momenti ironici e scene di grande intensità.
Questo libro ricostruisce tali intrecci, indagando con precisione e curiosità le fonti delle storie: talvolta immediatamente riconoscibili, talvolta nascoste, ma sempre al servizio dell’azione. Ne emerge una narrazione capace di attraversare epoche, generi e linguaggi con straordinaria naturalezza.
Il modello Bonelli
Tex stesso ammette di cavarsela meglio «con le pistole che con le penne per scrivere», come afferma candidamente in uno dei primi numeri. Eppure deve moltissimo alla letteratura: è il celebre «modello Bonelli», rispettosamente raccolto e sviluppato dagli sceneggiatori che hanno proseguito l’opera del suo creatore.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.