“Testamento seguito da La Terra Santa” di Alda Merini pubblicato ad Ottobre 2025 per Mondadori

Figura di rilievo nella poesia tra secondo Novecento e nuovo millennio, Alda Merini non solo è stata esuberante nella produzione di testi, ma ha anche avuto una forte esposizione mediatica che nel farne un fenomeno pop ha inficiato il giudizio critico, al punto che il personaggio ha preso il sopravvento sulla poesia e ogni interpretazione si è concentrata sulla sua eccentricità, specie in relazione alla malattia mentale e alla tormentata vicenda umana. Ecco allora la necessità di questo volume che della sua vasta opera recupera, con la garanzia di due grandissimi nomi della critica e della filologia, i momenti di più intensa unicità: Testamento, un’antologia poetica con un paio di inediti uscita nel 1988 a cura di Giovanni Raboni, e La Terra Santa, il libro dell’internamento in manicomio, della cui costruzione si fece garante Maria Corti nel 1984. Testi in cui risplendono l’interna tensione e l’autenticità, spesso drammatica, della sua poesia, caratteristiche che avevano fin dagli inizi suscitato l’interesse dei lettori più esigenti, come Pasolini, Spagnoletti e Manganelli, i quali già avevano potuto cogliere nei versi della “ragazzetta dei Navigli” quella limpida vena che lega la melodia del canto a una solo apparente semplicità.
AUTRICE
Alda Merini (Milano 1931-2009) pubblicò le prime raccolte, da La presenza di Orfeo a Tu sei Pietro, tra il 1953 e il 1962. A queste seguirono vent’anni di silenzio, nei quali visse la drammatica esperienza dell’ospedale psichiatrico. Successivamente uscirono La Terra Santa (1984) e L’altra verità. Diario di una diversa (1986), sull’esperienza del manicomio. Gli ultimi libri, tra cui L’anima innamorata (2000) e Francesco. Canto di una creatura (2007), sono segnati da una vena di misticismo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.