“Sono ancora tutti qui” di Liadan Ní Chuinn pubblicato a Settembre 2026 per La Nuova Frontiera

«Ci sono parole che non dirai mai, nemmeno a mezza voce. A che serve sapere come stanno le cose, cosa si nasconde dietro la loro apparenza? Non è niente se non lo dici. Non è niente se non gli dai un nome.»
Una bambina trascorre intere giornate su un autobus a due piani. Un gruppo di studenti di medicina si ritrova, per la prima volta, davanti a un cadavere. Nelle sale di un museo compaiono misteriosi mazzi di fiori. Una madre muore e lascia una macchia sul tappeto: nessuno ne parla, ma tutti sanno che è lì. Un ragazzo non riesce ad accettare che la violenza subita dalla sua famiglia venga liquidata con un’alzata di spalle.
Ambientati nel Nord dell’Irlanda, i racconti di Sono ancora tutti qui dialogano tra loro attraverso immagini e ossessioni che ritornano, rivelando poco alla volta connessioni profonde.
Storie di madri e padri, figli e sorelle, o semplici sconosciuti in cui il passato continua a cercare spazio nel presente: negli oggetti, nei corpi, nelle parole taciute.
Con una prosa precisa e tagliente, di rara intensità, Liadan Ní Chuinn esplora le conseguenze che i conflitti lasciano, anche molti anni dopo la loro fine, nelle vite di chi non li ha mai vissuti.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.