Shorijni Kempo - arte marziale e sistema educativo per tutti Book Cover Shorijni Kempo - arte marziale e sistema educativo per tutti
So Doshin
Manuale
Edizioni Mediterranee
Settembre 1983
Cartaceo
304

“Fondato in Giappone nel 1947 da Doshin So, lo Shorinji Kempo ha come obiettivo lo sviluppo e il miglioramento psico-fisico delle persone, soprattutto dei giovani, attraverso efficaci e reali tecniche di combattimento finalizzate all’autodifesa.”

 

Shorijni Kempo – arte marziale e sistema educativo per tutti di So Doshin

 

Come Arte Marziale lo Shorinji Kempo si compone di più di 600 tecniche, comprendendo sia i classici pugni e calci, sia tecniche di proiezione, torsione,svincolo e immobilizzazione offrendo così tutti i possibili strumenti di difesaper qualsiasi genere di situazione attraverso un continuo addestramento specifico.

Il completo Sistema Educativo migliora il carattere, rende sicuri di sé per vivere felicemente, aiutandosi reciprocamente e rafforzando in se stessi la fiducia nel prossimo.
L’attività sportiva aiuta a sviluppare il corpo in crescita – inclusa l’attività motoria – fortifica carattere, personalità, disciplina e concentrazione.

Oltre a essere un modo per mantenersi in forma, lo Shorinji Kempo insegna valori importanti nella quotidianità, diventando un vero e proprio allenamento alla vita. I programmi tecnici e filosofici che un praticante segue risultano identici in tutto il mondo ove si pratichi lo Shorinji Kempo e le attestazioni di grado progressivamente conseguite sono rilasciate direttamente dall’organizzazione mondiale (W.S.K.O.) e hanno validità internazionale.

 

 

Doshin So (1911-1980) nacque in Giappone ma, dall’età di 17 anni, soggiornò a lungo in Cina dove rimase fino al termine della seconda guerra mondiale. Nel 1947, tornato in Giappone, ideò lo Shorinji Kempo, un sistema educativo completo con cui far crescere individui utili alla società, le cui tecniche univano il concetto di Riki Ai Funi (Forza e Amore in armonia) con lo spirito rispettivamente di Jiko Kakuritsu (stare bene con se stessi) e Jita Kyoraku (reciproca felicità per se stessi e gli altri).

Scritto da:

Cristina Agnesi

Non amo darmi titoli ma ne ho conseguito uno: dottoressa. Il che implica che io abbia una laurea; una soltanto, anche se i miei interessi spaziano in un territorio vastissimo che definirei " Al di là del deserto", (citando il titolo di un libro di uno dei più grandi filosofi contemporanei, a mio avviso... s'intende!!). Potrei dirvi che SONO una dottoressa, ma non lo farò, perché ESSERE qualcosa o qualcuno significa chiudersi in uno spazio troppo piccolo e privo di possibilità. Somiglio ad una cellula staminale, sono totipotente e VIVA! "So essere anche": Una leader eccellente, Moglie mai (se non per burocrazia), compagna di vita di Marco sempre, mamma, Amica, dottoressa, lettrice, studiosa, scienziata, ricercatrice, comica, autrice, artista, pessima bugiarda, Apple addicted, pasticciera, antropologa, curiosa, innovativa, testarda ....  E questa descrizione ovviamente non mi soddisfa ma: La modificherò secondo le necessità.