poesia
Anfora
30 maggio 2019 (seconda edizione)
cartaceo e kindle
132
Piccole perle da gustare una al giorno
“Settembre 1972” è un romanzo in versi che racconta in 99 istantanee la storia di un amore, dal suo prologo al suo epilogo. Pubblicato per la prima volta nel 1988 in Ungheria, le copie vennero esaurite in tempi brevissimi e il libro divenne un caso letterario. Una donna e un uomo si conoscono, si innamorano, si sposano, hanno un figlio e poi si separano perché la donna non può vivere con l’uomo, che anche lei ama, ma non sopporta di essere proprietà di un solo uomo, anche se è padre del loro figlio. Il testo racconta minuziosamente i fatti. Il primo incontro, i primi amplessi, le prime gelosie e i primi tradimenti, di lui e di lei. Poi segue la storia della separazione fisica e spirituale.


Imre Oravecz (1943, Szajla) è uno dei più acclamati letterati ungheresi. Poeta, scrittore e traduttore ottenne la possibilità di pubblicare il suo primo libro soltanto nel 1972: “Scrivevo di cose completamente diverse rispetto a quelle di cui scrivevano gli altri scrittori e questo già in sé significava uno svantaggio”. Nel 1988 uscì Settembre 1972 le cui copie vennero esaurite in un solo giorno, facendolo diventare così un caso letterario (tradotto anche in inglese e francese). Nel 1989 il governo comunista gli offrì il prestigioso Premio Attila József che lui rifiutò decidendo lo stesso anno di emigrare negli Stati Uniti. Al suo ritorno divenne consigliere presso la Presidenza dei Ministri nel primo governo eletto democraticamente, lavorando poi come redattore per diversi giornali e come docente universitario.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.