SALUTE CIRCOLARE. Una rivoluzione necessaria Book Cover SALUTE CIRCOLARE. Una rivoluzione necessaria
Ilaria Capua
Studi culturali e sociali
Egea
21 Giugno 2019
cartaceo e kindle
118

“La salute ha una caratteristica che è un controsenso: ci pensi quando non c’è, l’apprezzi soprattutto quando non ce l’hai.”

Un «conto alla rovescia» che si trasforma in un intrigante viaggio nel tempo – da Ippocrate ai no-vax, dalla peste nera alla creazione dei lazzaretti – alla scoperta del ruolo della trasversalità e della circolarità nelle grandi conquiste della salute di cui oggi godiamo. I protagonisti di questo libro sono quei visionari, coraggiosi, determinati o solo fortunati, che in epoche diverse hanno scoperto, per caso o per intuito, universi così vasti da andare ben oltre i confini dell’immaginazione. Dalle loro storie emerge con chiarezza come la conoscenza e lo studio dei meccanismi che generano salute si espandano grazie alla potenza del pensiero laterale. È l’interdisciplinarietà che ha consentito di aprire campi immensi da esplorare e approfondire, andando con il tempo a costituire i pilastri della salute. La trasformazione digitale ci impone di ripensare alcuni percorsi e di proporne di nuovi e rivoluzionari, per arrivare a un maggior equilibrio con gli animali, con le piante e con l’ambiente che ci accoglie nel suo complesso. La sfida è quella di riconoscere che la salute è un sistema di vasi comunicanti, che può essere migliorato grazie a un’innovazione responsabile che miri a rigenerare l’equilibrio. Proprio come diceva Ippocrate.

Ilaria Capua  medico veterinario per caso. Ha lavorato per quasi trent’anni nei laboratori della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani, specializzandosi sulle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo, in particolare sui virus influenzali, e su questi ha incentrato la sua carriera scientifica.

Scritto da:

Maria Rita

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.