“Roger Federer è esistito davvero” di Emanuele Atturo pubblicato il 28 ottobre 2021 per 66thand2nd.
Per anni le persone hanno immaginato il ritiro di Roger Federer, pregandolo di ritirarsi prima che la magia svanisse. Forse perché Federer era una parte di noi, della nostra storia, e avremmo preferito lasciar andare quel pezzo prima di vederlo invecchiare. Anche solo per non vedere sporcata la sua immagine incorruttibile.

L’amore per Federer, però, non nasce solo dai suoi successi e dal suo tennis impossibile, ma anche da come ha conciliato questa perfezione; una fallibilità che non ha nulla di divino, ed è completamente umana.
Le sue prestazioni belle e perdenti, le sue lacrime, sempre generose dopo vittorie e soprattutto le sconfitte. Federer tennista è stato l’esperienza religiosa descritta da Foster Wallace ma, soprattutto negli ultimi anni, anche l’imperfezione che appartiene agli esseri umani. E’ stato l’una e l’altra cosa.
Roger col completo bianco immacolato, l’iconica fascia da samurai, la bocca un po’ triste e lo sguardo stretto e assorto.
Quando cammina sul prato verde di Wimbledon, sul suo prato, nei momenti più duri o in quelli più felici, Federer non perde mai una profonda imperturbabilità: la forma di eleganza più apprezzata nel tennis. In uno sport sempre più dominato dall’atletismo estremo, Federer riesce a vincere mantenendo un’armonia neoclassica che lo fa apparire come la versione perfezionata dei tennisti del passato.
In questo libro Emanuele Atturo indaga il mistero della presenza sacrale di Federer su un campo da tennis. Dai primi anni difficili e stranamente indisciplinati, a quelli del suo dominio incontrastato, per poi arrivare alle rivalità infinite, prima con Rafael Nadal e poi con Novak Djokovic, che col loro confronto di stili hanno fatto brillare ancora più intensamente l’unicità del tennis di Federer. Col passare del tempo le vittorie di Roger sono diventate più rare delle sconfitte, creando il paradosso perfetto del giocatore insieme più vincente e più perdente della storia. Il suo tramonto, così lungo ed enigmatico, ha reso la sua figura ancora più amata. Nei successi ma anche negli insuccessi, Federer è riuscito a incarnare l’essenza del suo sport, fino a diventare quasi più grande del tennis stesso.
AUTORE
Emanuele Atturo è nato a Roma nel 1988, è direttore dell’«Ultimo Uomo» e voce dei podcast di Fenomeno. Ha pubblicato un racconto nella Caduta dei campioni (Einaudi, 2020).

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.