📘 Libro già disponibile
🎭 Esce per Luni Editrice (📅 novembre 2025) un viaggio nel mondo di Carlo Collodi, il genio dietro Le Avventure di Pinocchio 🪆✨.
🖋️ Giornalista, scrittore comico-umoristico e critico tagliente, Collodi creò una letteratura capace di dialogare con la realtà del suo tempo, tra satira politica, costume e arte 🎨📰. I suoi lavori “per adulti”, come Macchiette (1880) e Occhi e nasi (1881), mostrano l’estro che darà vita al celebre burattino.
🤖 Pinocchio, eroe burattino-ciuchino-bambino, anticipa temi moderni come robotica, transumano e tecnologie virtuali 🌐.
📖 Daniela Marcheschi, studiosa di Collodi, guida il lettore tra i testi antecedenti Pinocchio, analizzando la cultura popolare e teatrale che li attraversa, mostrando che il burattino non morirà mai “perbene” se comprenderà la trappola etico-conoscitiva nascosta nel suo diventare bambino in carne e ossa 🪄👶.

Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini, Firenze 1826-1890), padre del più famoso burattino del mondo 🪆, fu giornalista e scrittore comico-umoristico, tra i primi a creare una letteratura capace d’interagire con la nuova realtà comunicativa del suo tempo 🌍🖋️.
Famoso per l’incisività e lo stile frizzante degli articoli di politica e costume, schernì vizi e ipocrisie della classe borghese, come nel romanzo I Ragazzi grandi (1873).
Per non dire poi della vivacità delle sue critiche letterarie, teatrali, musicali e d’arte.
Questo Collodi “per gli adulti”, colto e attento alla vita moderna in ogni aspetto e potenzialità, in parte confluì in Macchiette (1880) e Occhi e nasi (1881), e la sua penna, non sempre gradita, alimentò la nascita de Le Avventure di Pinocchio (1881-1883).
Con l’estro satirico, la parodia vorticosa di cultura colta e popolare, l’autonomia curiosa dell’eroe burattino-ciuchino-bambino, riuscì a unire la complessità dei significati che mirano orizzonti del nostro futuro come la robotica 🤖, il transumano 🌐 e il futuro delle nuove tecnologie virtuali.
Daniela Marcheschi, tra i maggiori studiosi di Carlo Collodi, ci parla dell’estetica di Pinocchio, del suo essere uno, mille e centomila e soprattutto ci introduce alla comprensione dei testi antecedenti Le Avventure, illustrando come essi stessi siano parte del processo creativo.
Analizzando la cultura popolare, così presente nel “Pinocchio”, quasi in bilico tra letteratura, teatro delle marionette e dei burattini, porta il lettore a scoprire che Pinocchio non morirà mai “perbene”, se solo capirà la “trappola” etico-conoscitiva celata nel suo diventare bambino in carne e ossa.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.