“Ritratti di donne 4” di Sara Rattaro è un viaggio intenso e coinvolgente nell’universo femminile 👩🦰👩🦳👩🦱, fatto di emozioni profonde, fragilità e straordinaria forza interiore 💔💪. Pubblicato da Morellini Editore, attraverso storie autentiche e toccanti, l’autrice dà voce a donne diverse tra loro, ma unite da un filo invisibile di coraggio, resilienza e desiderio di rinascita 🌿🔥.

Ci sono nomi che la storia trattiene appena, come se il tempo li avesse sfiorati senza davvero fermarsi.
Altri brillano, ma spesso soltanto nella cornice ridotta in cui la memoria li ha confinati.
Le donne, più di chiunque altro, hanno vissuto in questa zona d’ombra: celebrate a tratti, dimenticate più spesso, nominate di rado nella loro interezza.
Questa raccolta nasce per restituire loro voce, corpo, presenza.
Le figure che abitano queste pagine – Emily Dickinson e Miriam Makeba, Etty Hillesum ed Edith Piaf, Zaha Hadid e Fernanda Pivano, Frida Kahlo, Grazia Deledda, Rosalind Franklin e tante altre, non sono qui come monumenti, ma come possibilità. Non come celebrazioni, ma come incontri.
Ogni racconto è un frammento autonomo, una stanza con una propria luce: non pretende di ricostruire una vita intera, ma di coglierne un respiro, un gesto, un angolo segreto.
È nella libertà stessa delle forme che si rivela la forza di queste donne, così diverse per epoca, destino, vocazione, eppure legate da una trama sotterranea: quella di chi ha creato nonostante tutto.
Scrivere di loro significa attraversare un territorio che ancora oggi non è abbastanza raccontato.
Significa accorgersi di quante storie siano rimaste ai margini, di quante voci abbiano dovuto farsi sottili per sopravvivere.
Questa raccolta vuole essere un piccolo atto di restituzione: non un’enciclopedia, ma un gesto di attenzione; non una linea retta, ma un mosaico.
“Ritratti di donne 4” è un invito a guardare di nuovo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.