Libri,  Narrativa,  Segnalazione

Segnalazione: RIPLEY BOGLE di Robert McLiam Wilson. Fazi editore

Ripley Bogle Book Cover Ripley Bogle
Le strade
Robert McLiam Wilson
Narrativa contemporanea
Fazi Editore
10 maggio 2018
ebook, cartaceo
384

Ad appena ventidue anni Ripley Bogle ha già raggiunto un traguardo importante, al quale molti arrivano soltanto dopo un’intera esistenza: ha toccato il fondo, è uno spiantato senza amici e senza affetti, la sua vita è al capolinea. Parte del merito va senz’altro alla sua infanzia: nato in un ghetto di Belfast, figlio di una prostituta irlandese e di un ubriacone gallese, è cresciuto in mezzo ad alcol, risse e vendette omicide tra cattolici e protestanti. Ma il percorso verso il suo lurido successo è stato accidentato e tortuoso, per niente scontato: Ripley ha dovuto fare i conti con un’intelligenza formidabile, che per qualche semestre gli ha addirittura permesso di frequentare il prestigioso Trinity College di Cambridge. Ma nella società bene non era a suo agio, non sapeva cosa farsene della prospettiva di un futuro radioso, né tantomeno delle soddisfazioni e delle gratificazioni che derivano da una vita sentimentale felice. La sua è una vocazione insopprimibile. La libertà è la strada. Oggi vive da eroe dei bassifondi in una Londra esasperata e lirica, trasformata nel regno dei barboni, fra le mille difficoltà quotidiane e i ricordi di un’Irlanda devastata dai conflitti.

 

«McLiam Wilson scrive come un dio».
Antonio D’Orrico

Robert McLiam Wilson, autore dell’indimenticabile Eureka Street, torna nelle librerie italiane con il suo esordio, firmato a soli ventitré anni, che ne rivela tutto il talento e l’ironia.

AUTORE

Robert McLiam Wilson

Robert McLiam Wilson è contornato da molti aneddoti, tutta la sua vita pare corredata da storie che rendono lo scrittore nord irlandese una sorta di personaggio. Ad esempio pare che Robert sia nato a Belfast nel 1964 e che sia stato cacciato di casa dalla madre all’età di quindici anni. Forse per una ragazza inglese e protestante. Senza farsi troppo suggestionare ecco un po’ di informazioni certe.

– che lo scrittore Robert McLiam Wilson abbia vissuto veramente da barbone per otto mesi della sua vita dormendo nel parco di un castello e cercando di non saltare troppo la scuola, per poi essere adottato da una famiglia di gran cuore, di umili origini e di ben radicate convinzioni su solidarietà e umanità;

– che abbia frequentato il St. Catherine’s College di Cambridge per un paio di anni e che lo abbia abbandonato nel 1985 all’età di ventuno anni… Il giorno precedente la sua uscita dall’ambiente universitario inizia a scrivere. Pare che abbia comprato una macchina da scrivere per iniziare una dissertazione su non si sa quale argomento, e ne venne fuori invece il primo capitolo di un romanzo;

– che abbia compiuto una serie impressionante di professioni: muratore nella costruzione di palazzi, assistente di negozio, guardia di sicurezza, venditore di finestre e di kilt, insegnante universitario, regista di documentari. Pare che fosse particolarmente bravo come venditore di kilt…

– che ci sia stato un padre alcolizzato, il quale, racconta lo scrittore con una discreta dose di sarcasmo, “oltre a un po’ di violenza, mi ha dato la raccolta completa di Dickens quando avevo sette anni…”. – che a sette anni sia stato portato di forza dallo psicanalista perché rubava e leggeva Stendhal, Thackery, George Eliot, e altre letture considerate troppo precoci.

Robert McLiam Wilson è uno pseudonimo parziale. ‘McLiam’ è la traduzione gaelica di ‘Wilson’ – ‘will’ ‘son’ e cioè ‘figlio della volontà’ – che lo scrittore ha deliberatamente inserito tra nome e cognome veri. Robert in questo modo ha due cognomi, uno irlandese e uno inglese: il messaggio è talmente lampante e provocatorio che è meglio non aggiungere nulla. Chi ha incontrato Robert McLiam Wilson, lo racconta come un uomo di una simpatia trascinante e vibrante, un fumatore accanito, un romantico amante dei gatti e un fervente tifoso di calcio.

Leggo per diletto qualsiasi genere; è sempre stata una mia grande passione. Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia... fantasy! Il mio primo libro è... Eterno

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