Il rancore è un sentimento sottile e corrosivo, capace di sedimentarsi nel tempo fino a diventare parte della memoria emotiva di una persona. In “Rancore”, pubblicato da Il ramo e la foglia edizioni, Concetta D’Angeli esplora questa forza oscura che nasce dalle ferite non guarite e dalle parole mai dette. 🌑💭
Attraverso una scrittura intensa e introspettiva, il testo indaga le dinamiche interiori che legano dolore, ricordo e identità, mostrando come ciò che resta sospeso possa trasformarsi in peso o in consapevolezza. 🧠⏳
Un viaggio psicologico nelle zone più fragili dell’animo umano, dove il passato continua a vivere nel presente e condiziona ogni scelta, ogni relazione, ogni silenzio. 🕯️🌫️
Un’opera che invita a confrontarsi con ciò che si tende a nascondere, per capire se dal rancore possa nascere anche una forma di liberazione. 🌿⚖️

Mentre nel mondo infuria un male oscuro che ricorda la peste (il Covid), quattro amiche di vecchia data fuggono da Firenze dove abitano, e insieme si rifugiano in un casolare isolato della campagna toscana.
Nella sospensione del tempo e nella convivenza forzata affiorano emozioni discordanti, irrompe il passato e scardina sicurezze, sovverte sentimenti, identità; le amiche sono obbligate a un confronto drammatico, alleggerito da episodi comici o grotteschi, reso attraverso una lingua multiforme, movimentato dalla continua alternanza delle voci e dalla variazione delle prospettive.
Sebbene la morte resti il pensiero dominante, imprevedibili vie di fuga sembrano aprirsi nel finale, nuove speranze accendersi – o forse sono illusioni, miraggi di occhi che non sanno più vedere, così come, nel terrore provocato da un male che appariva inarrestabile, risultò appannato e infido ogni sguardo umano.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.