📚💼 “Raffaele Mattioli oltre la Banca” – Luni Editrice💼📚
Chi era Raffaele Mattioli (Vasto 1895 – Roma 1973) e perché ancora oggi se ne sente la mancanza, in banca e fuori dalla banca? 🤔✨
Considerato il “banchiere umanista” per antonomasia 🏦📖, Mattioli era molto più di una semplice definizione: come sottolinea Sandro Gerbi, «in lui le “due culture” – quella umanistico-letteraria e quella tecnico-scientifica – convivono armoniosamente», dando vita a una rara tensione intellettuale, un’eccezionale capacità di ascolto 👂 e un’attenzione costante all’interesse generale 🌍.
Raffaele Mattioli oltre la banca propone un ritratto inedito, costruito attraverso i ricordi di amici, familiari e grandi protagonisti della cultura e della società italiana di quegli anni 📸📝: Riccardo Bacchelli, Enrico Cuccia, Guido Carli, Mario Soldati, Giovanni Arpino, Sergio Solmi…
Elena Grazioli ci offre una visione meno tecnica e più umana, restituendo lo spessore di un uomo che ha saputo combinare letteratura e finanza, passione e professionalità 💡📊.
Un mosaico di voci e immagini 🖼️🗣️ che racconta l’umanità profonda di «un uomo di lettere e di cifre», come lo definì Benedetto Croce, rendendo questo libro un’opera imprescindibile per conoscere chi era davvero Mattioli.

Che cosa aveva fatto di Raffaele Mattioli (Vasto 1895 – Roma 1973) la figura insostituibile che era? 🤔
Perché se ne sente la mancanza, in banca e fuori dalla banca?
Mattioli è stato definito il “banchiere umanista” per antonomasia, ma la sua personalità è troppo multiforme per lasciarsi racchiudere in una formula abusata come questa.
«Per dirla con Charles Percy Snow (1959)», afferma Sandro Gerbi, «in lui le “due culture” – quella umanistico-letteraria e quella tecnico-scientifica – riescono a convivere in modo armonioso, sono un tutt’uno, e si traducono in una costante tensione intellettuale, in un’inusuale capacità di ascolto dell’altro, in una riaffermata attenzione verso l’interesse generale».

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.