“Questione di classe” di Alessandro Sahebi pubblicato a Giugno 2025 per Mondadori

Di fronte alla classica domanda «Cosa fai nella vita?», pochissimi risponderebbero con qualcosa di diverso dal proprio lavoro; nessuno direbbe «Sono un buon amico» o «Cerco di migliorarmi come padre». Perché nella nostra società è quanto produci – non le passioni, le relazioni o gli ideali – ciò che ci definisce, una lente totalizzante attraverso cui giudichiamo il valore nostro e di chi ci circonda. E che determina quanto siamo felici, o profondamente tristi. Ma qualcosa sta cambiando. Sempre più persone rifiutano il ricatto dell’identificazione totale con la carriera, diffidano dell’etica del sacrificio che spesso maschera lo sfruttamento, mettono in discussione il culto del rendimento come unica misura del valore umano. Emerge, ogni giorno più nitida, la consapevolezza che il sistema in cui viviamo ci stia privando di tutto: del tempo, dello spazio, persino del linguaggio con cui pensiamo e parliamo. Resta da capire come mai e, soprattutto, come uscirne. In questo saggio lucido e provocatorio Alessandro Sahebi smonta le narrazioni dominanti nella nostra società – il mito della meritocrazia, l’ossessione per la performance, l’equazione tra fallimento economico e colpa individuale – per restituirci un’immagine più onesta dei meccanismi sociali che ci governano e degli strumenti con cui possiamo iniziare a disinnescarli. Lo fa con rigore, ma anche con uno sguardo politico che non rinuncia all’utopia.
AUTORE
Alessandro Sahebi è un giornalista, autore e divulgatore italiano. Laureato in Filosofia, si dedica principalmente alle disuguaglianze sociali e alle dinamiche immateriali del mondo del lavoro. Seguitissimo sui social, conduce il podcast Melma. Tra i suoi libri, Dopo il lavoro.
Titolo: Questione di classe
Autore: Alessandro Sahebi
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 312
Data di uscita: Giugno 2025
Genere: Politica e Attualità

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.