“Quel che resta di me” di Francesca Leva pubblicato il 23 settembre 2022 per Giovane Holden Edizioni.
Francesca è giovane, bella, intelligente. Ha una famiglia amorevole, molti sogni e tanti amici. All’apparenza è una adolescente qualsiasi, ma combatte una lotta violenta contro se stessa.
Ventisette chilogrammi. Sedici anni, inchiodata in letto di ospedale, mentre le coetanee vanno alle feste, iniziano a truccarsi, alzano musica a tutto volume, illanguidiscono ai primi brividi d’amore.

Il suo viaggio verso l’anoressia nervosa è cominciato.
Sul suo diario, compagno silenzioso e non giudicante, racconta come si è incastrata in un riflesso che fatica ad apprezzare. Come ha iniziato a sottrarre il tempo alla vita per dedicarlo alla malattia che fagocita ogni sua ambizione, le sue forze e, soprattutto, il rapporto con il fidanzato che fatica a restarle accanto mentre lei si smarrisce sempre più nei conteggi delle calorie e nei meandri di un percorso riabilitativo più subito che scelto.
Con una manciata di chili Francesca pensa di avere il mondo in mano, di poterlo governare e controllare, invece, per non ingerire che poche briciole, ha venduto tutto. L’anoressia la lascia al margine di un bel quadro, sopraffatta dall’ansia e dai sensi di colpa. Vuota nella pancia e nell’esistenza. Può riscattarsi?
Quando la resa pare inevitabile, è allora che si può combattere, che si può smettere di mentire, di avere paura e di negarsi la felicità.
AUTRICE
Francesca Leva è nata Mede (Pv) e vive in Lomellina. Dopo il diploma in Lingue, si laurea in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Pavia. Mamma del piccolo Tommaso, lavora come docente e porta, tra i banchi di scuola, la sua passione per la cultura letteraria. Durante il lockdown, frequenta corsi di lettura e di scrittura e matura l’idea di dare vita al racconto della sua anoressia e regalare speranza a tutti coloro che soffrono di disturbi alimentari.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.