🌸📖 “Quando tornano le rondini” di Giada Messetti, pubblicato da Mondadori, è un racconto intenso e suggestivo che intreccia destini, memorie e cambiamenti.
Attraverso atmosfere evocative e personaggi profondamente umani, il romanzo esplora il tema del ritorno—alle proprie radici, ai sentimenti dimenticati, a ciò che credevamo perduto. 🕊️✨

Alle nove di sera del 6 maggio 1976, a Gemona, la terra comincia a tremare.
Mila è a pochi chilometri di distanza, ancora non sa che la sua cittadina è l’epicentro di un sisma di magnitudo 6,5 che in pochi secondi sconvolge il Friuli Venezia Giulia, distruggendo 17.000 edifici, devastando 900 chilometri quadrati di territorio e portandosi via 990 vite.
Mila e la sua famiglia si salvano, ma la casa scompare in un attimo e, con essa, anche i nidi delle rondini, che a lungo non faranno ritorno.
Per anni Mila vive in una baracca costruita per gli sfollati. Abita lì quando incontra Augusto, giovane volontario del servizio civile venuto per aiutare nella ricostruzione, e se ne innamora. E abita ancora lì quando nasce Giada.
“Figlia del terremoto”, Giada Messetti non ha mai avuto il coraggio di riaprire quel cassetto della memoria. Fino a ora.
A cinquant’anni dal sisma che ha ferito a morte il Friuli, decide di tornare alle origini e intrecciare i suoi ricordi con quelli di chi il terremoto lo ha vissuto in prima persona.
Ne nasce il racconto di una devastazione, ma anche di una rinascita possibile.
Perché al terremoto è seguito il «momento della scelta», la scelta di rialzarsi e di guardare avanti, ma soprattutto la scelta di farlo insieme, in un patto solidale che ha coinvolto istituzioni e cittadini.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.