“Prometeo” di Simone Pellegrini

Una storia di calcio, amicizia e senso di colpa.
Ma soprattutto una storia sulla vita, che non finisce al triplice fischio.
Roma, fine anni Settanta.
Lenza, Lince, Carota e Sbarra crescono tra campetti, scuole, domeniche allo stadio e bugie dette a metà. All’inizio cercano solo un nome, un posto, qualcosa a cui appartenere.
Poi arrivano la curva, le trasferte, il potere, la violenza.
Mentre la Prometeo sale, categoria dopo categoria, loro perdono lentamente il confine tra gioco e responsabilità, tra amicizia e dominio, tra appartenenza e colpa.
PROMETEO è un romanzo di formazione sulla passione, sui legami e su ciò che resta quando il triplice fischio è già arrivato.
Una storia per chi ha conosciuto il bisogno di appartenere, il peso delle scelte non fatte e il rumore lontano di una partita che non finisce mai davvero.
Simone Pellegrini è un autore italiano. Nella scrittura ama esplorare l’amicizia, le relazioni e quei momenti in cui le scelte, anche quelle apparentemente più piccole, finiscono per cambiare il corso della vita.
La passione per lo sport e per il tifo, insieme all’interesse per la memoria, i luoghi e le trasformazioni che accompagnano la crescita, sono alla base del suo immaginario narrativo.
Con PROMETEO racconta una storia di formazione, amicizia e appartenenza, seguendo quattro ragazzi attraverso gli anni in cui si diventa adulti senza accorgersene davvero.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.