Predatori e prede Book Cover Predatori e prede
La serie di Temperance Brennan Vol. 20
Kathy Reichs
thriller poliziesco
Rizzoli
12 maggio 2020
Cartacero e eBook
464

 

Charlotte, North Carolina, è stretta nella morsa del caldo. In quest’atmosfera soffocante, l’antropologa forense Temperance Brennan sta facendo i conti con i postumi di un pesante intervento chirurgico, sballottata tra continui attacchi di emicrania, sogni ossessivi, visioni. Quando riceve quelle foto sconvolgenti da un mittente sconosciuto, per un attimo crede di essere piombata in un’altra allucinazione, di essere dentro l’ennesimo scherzo giocato dal suo cervello sfinito: le immagini mostrano un uomo in una sacca mortuaria, uno scempio di carne e ossa, il volto deturpato, mani e piedi amputati. Tempe non sa a chi appartengano quei brandelli umani, né perché quegli scatti siano stati inviati proprio a lei. Ma qualche giorno dopo, il ritrovamento in aperta campagna di un cadavere martoriato apre la pista a una serie di indizi, da cui emergono dei collegamenti con vecchi casi di bambini scomparsi: un mosaico dell’orrore che Brennan deve e vuole ricomporre, nonostante sia costretta a muoversi ai margini della scena per espresso volere del suo nuovo capo. Determinata a risalire all’identità dell’uomo senza faccia, Temperance si avventura così in una solitaria, azzardata indagine. Fino a toccare con mano quanto pericolosamente possa assottigliarsi il confine che separa la vita reale dalla realtà tumultuosa degli incubi.

 

 

 

 

Kathleen Reichs è nata il 7 luglio 1948 a Chicago è laureata in antropologia  e ha insegnato in diverse università statunitensi e canadesi.
Oggi la sua attività forense la porta a tenere conferenze in molte parti del mondo. Vive spostandosi tra la Carolina del Nord, e Montreal, in Québec. È docente di antropologia presso la University del North Carolina, a Charlotte.
Le sue conoscenze in campo antropologico hanno influenzato la sua attività di scrittrice. La protagonista dei suoi romanzi, Temperance Brennan (detta Bones), è infatti un’antropologa forense le cui caratteristiche ricordano da vicino quelle della sua autrice. La maggior parte dei suoi libri sono di genere thriller medico esono basati su un caso specifico o esperienza vissuta sul campo.
Le sue opere fanno appello alla complicità con il lettore per un cambiamento sociale, riflettono l’attuale fede nella tecnologia e nella scienza, e anche la sua propensione verso la giustizia sociale. In un’intervista ha dichiarato: “I morti rimarranno morti, qualunque siano i miei sforzi, ma risposte e responsabilità sono necessarie. Non possiamo vivere in un mondo che accetta la distruzione della vita senza alcuna spiegazione e conseguenza”.
Nel 2007 ha vinto nella sezione internazionale il Premio Piemonte Grinzane Noir.

 

 

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.