“Per una drammaturgia del sabotaggio” di Giovita Antonella Piccillo pubblicato da Aletti Editore

Il teatro del sabotaggio
Nel teatro di Rosario Palazzolo la realtà si incrina, il linguaggio si deforma e l’esistenza si presenta come un enigma da interrogare senza mai poterlo davvero risolvere.
In questo saggio, Giovita Antonella Piccillo ricostruisce con rigore critico e sensibilità interpretativa la poetica di uno dei protagonisti più originali della nuova drammaturgia siciliana e italiana.
Attraverso la categoria del sabotaggio, inteso come gesto artistico, linguistico ed esistenziale, prende forma un teatro capace di mettere in discussione ogni certezza.
Una scrittura scenica che rompe le convenzioni narrative e costringe lo spettatore a confrontarsi con il fallimento, l’ambiguità e il mistero dell’esistenza umana.
Tra suggestioni beckettiane, memorie pirandelliane e richiami alla tradizione teatrale siciliana, i personaggi di Palazzolo abitano un universo fragile, grottesco e al tempo stesso profondamente poetico.
Sono figure sospese, attraversate da inquietudini e contraddizioni, che trasformano la scena in uno spazio di ricerca e di continua interrogazione.
Questo volume propone un viaggio critico dentro una scrittura teatrale che non offre risposte definitive, ma apre domande radicali sulla verità, sull’identità e sul significato stesso del teatro.
Un’indagine su un autore che utilizza il linguaggio non per raccontare certezze, ma per esplorare le crepe attraverso cui emerge la complessità dell’umano.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.