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Segnalazione!!! “Per non morire d’arte” di Ugo Nespolo, Einaudi

Per non morire d'arte Book Cover Per non morire d'arte
Ugo Nespolo
Arte
Einaudi
16 marzo 2021
Cartaceo, Ebook
121

 

Ugo Nespolo una delle figure più interessanti del panorama artistico italiano

D’arte si può morire per la malinconia di un’avventura solitaria, vuota di teorie e teorici, per la vacuità dei gesti pensati eroici e persi tra gli accumuli di opere-merce dell’era dell’everything goes. Questo sostiene Ugo Nespolo, una delle figure piú interessanti del panorama artistico italiano, la cui significativa complessità dottrinale e teorica parla del fare arte come possibilità di dare ancora energia a un mestiere che pare lentamente evaporato. Ironia e gioco come mezzo espressivo di un linguaggio creativo ed ecclettico carico di apporti concettuali: «Non si può fare arte senza riflettere sull’arte».

L’AUTORE

Ugo Nespolo negli anni Sessanta fa parte della Galleria Schwarz di Milano che conta artisti come Duchamp, Picabia, Schwitters, Arman. La sua mostra milanese «Macchine e Oggetti Condizionali» presentata da Pierre Restany anticipa il clima che sarà dell’Arte Povera. A New York vive il clima Pop e l’incontro con Yoko Ono, Jonas Mekas, Andy Warhol, P. Adams Sitney dà il via a una folta produzione di film sperimentali proiettati nei maggiori centri artistici (Centre Pompidou, Tate Modern, Biennale di Venezia). Con Ben Vautier dà vita al primo Concerto Fluxus italiano. Il connubio di arte e vita è alla base dell’espressività di Nespolo e lo porta ad ampliare il suo campo d’azione creativa in ambiti disparati ed eclettici in cui è vivo l’amore per le arti applicate. Nel 2019 l’Università degli Studi di Torino gli conferisce la laurea Honoris Causa in Filosofia. Ha esposto in gallerie e musei in Italia e nel mondo. Per Einaudi ha pubblicato Per non morire d’arte (2021).

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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