❄️📖 “Parlavo una lingua di neve” di Caroline Dawson, pubblicato da L’Orma Editore
, è un romanzo intenso e delicato che intreccia memoria, migrazione e identità. Attraverso una scrittura limpida e profondamente emotiva, l’autrice racconta il viaggio di una bambina costretta a lasciare il proprio Paese per ricominciare altrove, tra il gelo dell’inverno canadese e il peso silenzioso dello sradicamento. 🌨️🧳

Un romanzo rivelazione.
Resistere e reinventarsi diventa un atto d’amore.
Inverno 1986.
Una famiglia cilena arriva in Canada per fuggire dalla dittatura di Augusto Pinochet.
La piccola Caroline cresce in un Paese straniero.
La lingua francese le è estranea.
I paesaggi sono glaciali.
I volti nella folla sconosciuti.
Tra prese in giro e difficoltà di integrazione, cerca di diventare un’«immigrata modello».
Senza però perdere il legame con le proprie origini.
La sua guida è la madre.
In Cile era educatrice.
In Canada ricomincia da zero come donna delle pulizie.
Lo fa per offrire ai figli un futuro migliore.
Con questo romanzo autobiografico e intenso, Caroline Dawson racconta l’infanzia, la scuola e lo sradicamento con grande commozione.
Con la prefazione di Didier Eribon.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.