“Paninarium” di Mario Garramone pubblicato a Febbraio 2025 per Trenta Editore

Oggi il panino è diventato un’arte, reinterpretato da chef e appassionati di cucina in chiave gourmet. Dai salumi italiani fino agli accostamenti più innovativi con gli ingredienti più disparati, il panino si trasforma in una tela su cui sperimentare sapori e consistenze. Sono proprio queste le premesse da dove parte l’idea di questo libro, Paninarium. Perché il panino è una cosa (semi)seria che è suddiviso in capitali tematici, ciascuno dedicato a un’area geografica: Europa, America, Africa, Asia e Oceania. A fare da apertura a ogni ricetta c’è una breve descrizione degli ingredienti utilizzati o qualche curiosità sui vari sandwich.
Il panino è il pasto rapido per eccellenza, un simbolo di praticità e semplicità che conquista da sempre grandi e piccini. Ma non è solo un alimento veloce da consumare, è anche un’icona della cucina che sa unire il gusto alla creatività. Perché piace così tanto? Per la straordinaria capacità di combinare sapori diversi, creando un perfetto equilibrio tra i suoi ingredienti.
AUTORE
Mario Garramone nasce a Potenza dove ancora oggi vive con la moglie, due figlie e il suo cane. Le sue grandi passioni sono sempre state i computer e il cinema, ma nel 2014 a causa di un brutto infortunio Mario scopre prima le trasmissioni televisive legate al cibo e poi un nuovo grande amore al quale da allora si dedica con costanza. Nel 2018 nascono il primo blog, Trinciante, poco dopo il canale YouTube Porci&Comodi e infine il suo mezzo di comunicazione per eccellenza, I racconti della panza.
Da anni sogna di aprire un locale tutto suo, ma nel frattempo ha scelto di scrivere un libro, Paninarium, il primo per Trenta Editore.
Titolo: Paninarium
Autore: Mario Garramone
Casa Editrice: Trenta Editore
Pagine: 128
Data di uscita: Febbraio 2025
Genere: Cucina

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.