Pallottoliere celeste Book Cover Pallottoliere celeste
Lo specchio
Maria Luisa Spaziani
Poesia
Mondadori
18 Giugno 2019
Cartaceo, e-book
103

 

Due elementi si impongono in modo netto in questo finale e compostissimo messaggio poetico di Maria Luisa Spaziani: l’impeccabile maestria elegante dello stile e la saggezza riflessiva sulle cose del mondo, sempre filtrate dalla sensibilità acuta e dall’estro della propria esperienza, della propria articolatissima memoria. Una memoria, appunto, quanto mai ricca di episodi e dettagli pronti a riaffiorare. «Le duemila poesie che ho scritto / sono graniglia di vasto fiume», ci dice la Spaziani, che se ne andò consegnando ai posteri questo libro, senza dubbio uno dei suoi esiti più elevati e limpidi. Un libro che parla ancora, anche, dell’amore, che ragiona sulla precarietà dell’umano percorso, che indugia sui luoghi, come la Roma dove l’autrice a lungo visse, o come la sua Torino. Ma che sa non di meno soffermarsi in abbandono sul «mistero di un fiore», o che provvisoriamente si appaga nella vitale apertura di chi è consapevole che «bellezza, gioia, e giovinezza irrompono / rovesciando ogni diga». In questa poetica e preziosa realizzazione di un consapevole e pacato consuntivo, Maria Luisa Spaziani sa bene che «il tempo passa di ora in ora», in una sorta di «pallottoliere cosmico», eppure a noi resta la vantaggiosa sorte dello scavo in profondo e della mirabile testimonianza che, in un’avventura poetica come la sua, trapassa il tempo stesso e ci perviene, ad alimentare e confortare il senso del nostro complesso esistere.

 

Maria Luisa Spaziani nasce a Torino il 7 dicembre del 1922. Intellettuale di fama internazionale, poetessa di enorme levatura, ha vissuto a lungo nei dintorni di Asti e a Roma, due luoghi a lei cari e largamente presenti nella sua opera poetica, di dimensioni sterminate. Tra i fondatori del Centro Internazionale Eugenio Montale, nato ufficialmente nel 1978 e da lei presieduto dal 1981, docente di lingua e letteratura francese all’Università di Messina, ha svolto anche opere di traduzione di alto profilo, lavorando su testi di Goethe, Shakespeare, Gide e molti altri.

 

Scritto da:

Marco Chabod

I was a student, an adolescent, an idealist, a Fury, a young man, a nephew, a son, Anger, Lover, baker, barman, waiter, cook, dreamer, writer, mask, husband, uncle, player, athlete, rugby player, rugby coach, student again, humanist, philosopher and thousands other things. Adesso ho deciso di essere e di cominciare da Marco. Pertanto mi diletto con piacere a leggere, recensire e intanto amplio il mio Universo personale.