NON DITE CHE NON ABBIAMO NIENTE
Narrativa contemporanea
66th and 2nd
7 settembre 2017
cartaceo e kindle
484
Madeleine Thien compone un affresco dolente e meraviglioso di un paese in continua trasformazione, e una riflessione di vasta portata sul ruolo della politica e dell’arte nella società.

NON DITE CHE NON ABBIAMO NIENTE – MADELEINE THIEN
Quando Marie vede per la prima volta il capitolo 17 del “Libro dei ricordi” – un taccuino lungo e stretto, coperto di ideogrammi che lei non è in grado di riconoscere -, ancora non sa che quella storia, letta, raccontata, ricopiata, passata di mano in mano, la accompagnerà per il resto della vita. Perché in quei taccuini non sono contenute solo le peripezie di Da-wei e di Quattro Maggio, l’avventuriero che salpa per l’America e l’eroina che attraversa a piedi il deserto del Gobi: le pagine sono intrise di tutti i sogni dei protagonisti di questo romanzo attraverso settant’anni di storia cinese. Sogni infranti, macinati dalla Storia, come quelli di Zhuli, Passero e Jiang Kai, tre talentuosi musicisti le cui ambizioni sono state distrutte, in modi diversi, in nome della Rivoluzione culturale. O come quelli di Ai-ming, la figlia di Passero, costretta a scappare dopo la repressione seguita alle manifestazioni di piazza Tian’anmen. Vicende private, quasi insignificanti se paragonate alla Lunga Marcia di Mao Zedong, all’affermarsi del comunismo, a purghe e repressioni, ma che devono essere raccontate, ricordate, perché «siamo qui per conoscere e non per dimenticare, per interrogare e non per rispondere».

Madeleine Thien è nata a Vancouver nel 1974, anno in cui i suoi genitori si sono trasferiti in Canada dall’Estremo Oriente (il padre è cino-malese, la madre di Hong Kong). Nel 2001 esce il suo primo libro, Simple Recipes, una raccolta di racconti che le vale l’elogio della connazionale Alice Munro e l’inserimento nella short list del Commonwealth Writers’ Prize, seguito a pochi mesi di distanza da The Chinese Violin, libro per bambini illustrato da Joe Chang. Il successo internazionale arriva con Certezze (2006), uscito in Italia per Mondadori e tradotto in sedici lingue. Il quarto romanzo della Thien, L’eco delle città vuote, è stato pubblicato da McClelland & Stewart nel 2011 e successivamente da Granta Books (2012). Con Non dite che non abbiamo niente è stata finalista al Man Booker Prize 2016 e si è aggiudicata il Scotiabank Giller Prize 2016.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.