“Non c’è verso” di Maria Grazia Sabione pubblicato a Settembre 2026 per Aletti Editore

Per Maria Grazia Sabione la scrittura nasce dall’esigenza di fare spazio a ciò che, rimanendo nell’ombra della coscienza, risulterebbe altrimenti difficile persino da nominare.
Un processo che mette in discussione la costruzione stessa dell’identità: anche la sincerità, infatti, rischia talvolta di trasformarsi in un’immagine precostituita a cui conformarsi.
«La scrittura mi consente di interrogare ciò che credo di sapere di me, accettando che una parte possa restare sconosciuta».
Grazie ad un rigoroso lavoro sulla forma, ritmo, pause e calibrata selezione lessicale rendono udibile e percepibile ciò che affiora prima ancora delle decisioni razionali.
«Vorrei che questa cura permettesse di avvicinarmi a una scoperta – afferma l’autrice – senza renderla più rassicurante soltanto per poterla accettare».
Ciò che sfugge all’improvviso – come il rossore sul volto – si manifesta prima di qualsiasi calcolo o intenzione, trasformandosi in una sorta di “poesia involontaria”:
«Mi interessa quel momento in cui diventiamo leggibili senza averlo deciso. Non so se riveli la parte più vera di noi; può però mostrare qualcosa che il nostro racconto consapevole non aveva ancora saputo riconoscere».
Non manca, inoltre, una vena d’ironia che parte dall’autrice stessa e dal linguaggio: nella sezione “Maria senza Grazia”, la Sabione scompone e ricompone il proprio nome, rivendicando una mutevolezza di toni capace di sottrarre il racconto di sé al solo perimetro del dolore.
«La sofferenza rimane, ma non occupa ogni possibilità della lingua. Posso restarle accanto e conservare la libertà del gioco, dell’autoironia, di una parola inattesa».
Sullo sfondo resta un’attenzione paziente e partecipe verso le persone e tutto ciò che si rivela nei piccoli gesti quotidiani – «una sedia lasciata vuota, una mano che si avvicina».
Con uno sguardo lungo e discreto, “Non c’è verso” vuole lasciare aperto uno spazio di ascolto per chi legge.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.