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💥 Carmelo Bene fa esplodere la televisione… con la televisione stessa! 📺🔥
🎭 Uno contro tutti (1994 e 1995) è il talk indimenticabile dove Bene sfida giornalisti, detrattori e codici della TV in quattro ore di parola incontenibile.
📖 A 30 anni da quegli eventi, esce per Luni Editrice (📅 ottobre 2025) il testo integrale autorizzato, con commenti e approfondimenti, per rivivere la battaglia contro il “buon senso comune” ⚔️.

💥 Si può far saltare in aria la televisione con la televisione stessa e producendo, allo stesso tempo, il più memorabile degli eventi televisivi mai realizzati in Italia? Sì, se la dinamite si chiama Carmelo Bene, genio indiscusso del Novecento, variabile impazzita per eccellenza.
🎭 A Roma, il 27 giugno 1994 e il 23 ottobre 1995, dal Teatro Parioli, cornice del popolarissimo show di Maurizio Costanzo, si mandano in onda due esplosivi talk destinati agli allori della storia: Uno contro tutti, ovvero Carmelo Bene, indomita tigre da palco 🐅, versus giornalisti e detrattori lì chiamati a piegare, vanamente, l’incontenibile belva.
🧨 Beffardo, «politicamente scorretto» ed eccedente ogni misura, CB, «macchina tritalinguaggio» nel midollo, in quattro ore di irrefrenabile mitraglia, lavora impunemente al cortocircuito dialettico, alla demolizione dei codici condivisi.
⚔️ Sfondare l’uno per sfondare l’altra.
📖 A trent’anni esatti da quelle due puntate, si pubblica, per la prima volta autorizzati, il testo integrale dei dialoghi, corredato di commentario analitico e capitoli d’approfondimento, perché si dia testimonianza completa di quella che Cristante, nella postfazione, definisce «una battaglia» vera e propria – contro tutta la televisione – «dall’esito impossibile, come in ogni guerra totale tra gli esseri umani e le loro estensioni, e il cui scopo è viverla e riviverla ancora, mentre intorno a noi le estensioni stesse cambiano e si ri-mediano incessantemente».

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.