“Metamorphosĕon” di Marisa Riso per Aletti Editore

Metamorphosĕon potrebbe porsi come un ponte tra queste due visioni: quella mitologica e quella esistenzialista, in cui si intrecciano elementi della tradizione classica con riflessioni più moderne sull’identità, l’emarginazione e il cambiamento. Il mondo classico, infatti, non è solo un’eredità del passato, ma un costante punto di riferimento per comprendere e interpretare il presente. L’opera, scritta con dedizione e cura in un’atmosfera intensa e riflessiva, dimostra il valore della formazione e dello studio non solo per la crescita individuale, ma anche per il progresso collettivo e sociale. «L’istruzione – afferma Marisa Riso – è un pilastro per la costruzione di una società equa, consapevole e orientata al progresso. Investire nella formazione significa investire nel futuro di tutti». In questo, la scrittura gioca un ruolo cruciale e catartico, attraverso la conservazione e trasmissione del sapere. «La scrittura è un’arma contro l’oblio, una forma di resistenza al tempo che permette alla realtà di sopravvivere e continuare a esistere nel pensiero e nelle parole di chi verrà dopo di noi».
E’ un’opera tanto classica quanto attuale e innovativa Metamorphosĕon, in quanto affronta temi profondi legati alla condizione umana, stati d’animo che pervadono la parte più intima dell’uomo, dal dolore alla solitudine, espressi con un linguaggio dai toni cupi e malinconici. «Come Ovidio, dopo una serie di peripezie, riesce ad innalzarsi per mezzo di una trasformazione spirituale, – scrive, nella Prefazione, Alessandro Quasimodo, autore, poeta e regista teatrale, figlio del Premio Nobel Salvatore Quasimodo – così l’autrice sperimenta il dolore, l’angoscia di fronte alla morte e al continuo divenire per poi capire come siano importanti le nostre aspirazioni».
AUTRICE
Marisa Riso
Titolo: Metamorphosĕon
Autrice: Marisa Riso
Casa Editrice: Aletti
Genere: Poesia

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.