“Memorie di un cacciatore” di Ivan Turgenev pubblicato da Rizzoli

Quando apparvero, tra il 1847 e il 1850, i racconti raccolti in Memorie di un cacciatore suscitarono grande impressione nel pubblico, che li lesse come un atto di denuncia sociale: le condizioni miserevoli dei contadini, il dispotismo dei proprietari, il processo di impoverimento delle campagne, descritti con un’evidenza così incisiva da suscitare emozione. I racconti rivelano altri aspetti dell’arte di Turgenev: il sentimento della natura, il respiro della steppa, le voci e gli odori del bosco, i colori del cielo, il mutare delle stagioni. Con queste Memorie Turgenev non ci offre soltanto un documento importante della civiltà contadina russa, ma un libro che con straordinaria naturalezza trasmette al lettore l’impressione della vita.
Ivan Turgenev (Orël 1818 – Bougival 1883) fu lo scrittore russo più apprezzato e conosciuto nell’Europa della seconda metà dell’Ottocento. Dopo una prima produzione poetica, si dedicò completamente alla narrativa e al teatro. In BUR sono disponibili Memorie di un cacciatore, Padri e figli, Primo amore e Terra vergine.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.