Massimo Scaligero con “Meditazione e Miracolo” (Edizioni mediterranee), comunica al lettore un metodo interiore il quale, oltre a fornire l’esperienza cosciente del Sovrasensibile, può
funzionare soprattutto come impulso di liberazione e di vittoria nelle situazioni impossibili. Allorché le difficoltà incalzano e minacciano di sopraffare l’uomo, sino a un punto limite, che rende persino inconcepibile la via d’uscita, proprio a tale punto è possibile il superamento di sé, è possibile quel trascendimento delle leggi di natura e delle normali consuetudini che si può chiamare “miracolo”.
Il miracolo può divenire norma quotidiana. Secondo l’Autore, l’attuale epoca, caratterizzata dalla determinatezza assoluta dell’autocoscienza e dell’individualità, è l’epoca in cui l’Io umano può riprendere coscientemente contatto con le potenze sovrasensibili che un tempo fluivano nei Misteri. Nell’Io attuale, nella sua intima forza, è presente tutta la trascendenza che un tempo doveva essere raggiunta fuori della corporeità fisica.
Il libro è perciò un appello al coraggio, un segreto dell’ardimento e della vittoria, una chiave del superamento della disperazione, quale che ne sia l’origine, e della resurrezione delle forze.
Chi è Massimo Scaligero
Massimo Scaligero (1906-1980) è stato indagatore fin da giovanissimo della realtà vivente del pensiero.
Attraverso lo Yoga, praticato nelle sue varie forme, è approdato a una sintesi personale che gli ha consentito di riconoscere in Occidente il senso riposto dell’Ermetismo e il filone aureo di un insegnamento che riporta alla Fraternitas dei Rosacroce. Nella ricerca, nello studio, nell’aiuto verso coloro che, assetati di conoscenza o di umano conforto, si rivolgevano a lui, ha annullato se stesso, la sua carriera, le ambizioni personali, per essere sempre il sereno soccorritore di tutti. Nella lunga carriera di giornalista e scrittore, ha collaborato anche a importanti testate e riviste, tra cui la prestigiosa East and West. I suoi numerosi libri non hanno funzione espositiva o dottrinaria, ma unicamente formativa, in quanto concepiti in modo che i pensieri, ripercorsi dal lettore, sollecitino in lui le forze interiori a essi sottese.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!