“Mai più cosa vostra” di Ilaria Ramoni e Fabio Roia pubblicato ad Ottobre 2025 per Mondadori

Gli episodi di violenza di genere che occupano le cronache non sono fatti isolati, ma l’espressione estrema di un sistema radicato. Sono il volto più visibile di una subcultura che affonda le radici nelle logiche del patriarcato: un potere antico e pervasivo, che si insinua nei linguaggi, nelle abitudini, nei rapporti quotidiani e perfino nelle aule dei tribunali. Ilaria Ramoni e Fabio Roia mettono in luce un parallelismo scomodo ma necessario: quello tra la subcultura patriarcale e quella mafiosa. Entrambe si reggono sul silenzio, sulla complicità, sull’idea che le donne non siano soggetti, ma oggetti da possedere o scambiare. Gli autori ricostruiscono le radici storiche e culturali di questo sistema, mostrando come si rinnovi nelle pratiche sociali e giuridiche, e smascherando i meccanismi attraverso cui il patriarcato continua a riprodursi. Negli ultimi anni non sono mancati progressi, dalle reti dei centri antiviolenza alle normative nazionali e internazionali. Ma resta ancora molto da fare: smontare stereotipi radicati, contrastare la vittimizzazione secondaria, raggiungere comunità che hanno scarso accesso a strumenti di difesa. Soprattutto, serve una nuova cultura del rispetto, capace di insegnare alle giovani generazioni a riconoscere i segni del patriarcato silenzioso e a spegnerne sul nascere ogni rigurgito.
AUTORI
Ilaria Ramoni è avvocata cassazionista del Foro di Milano, amministratrice giudiziaria, consulente della Commissione parlamentare antimafia, esperta in diritto penale dell’impresa, della criminalità organizzata e delle misure di prevenzione.
Fabio Roia è magistrato dal 1986. Prima come pubblico ministero e poi come giudice, si è sempre occupato di reati riguardanti la violenza di genere. È stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 2006 al 2010. Attualmente è presidente del Tribunale di Milano.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.